Oggi sono cominciati gli affidi dei cani prigioneri dentro l’allevamento Green Hill. Il primo cane uscito dalle gabbie del lager è una femmina incinta e l’ha adottata Giuliano, attivista del Coordinamento Fermare Green Hill. A noi è stato consegnato il primo cane simbolo di questa lotta, cominciata da più di due anni e che adesso ha portato questa splendida cagnolina a vedere per la prima volta nella sua vita la luce del sole.
Giuliano ha deciso che questa cagnolina si chiamerà da ora in poi “Vegan” a testimoniare una scelta fondamentale che ognuno di noi può fare per non essere partecipi dello sfruttamento di tutti gli animali rinchiusi nei lager che ci circondano, dove milioni di altri esseri viventi di cui pochi si interessano vivono un incubo forse peggiore di quello vissuto da questa piccola cagnolina. (continua…)

Questa è la notizia che tutti volevamo e per cui abbiamo lottato a lungo: non è ancora scritta la parola fine sul capitolo Green Hill, ma adesso 2.500 prigionieri possono varcare la soglia del lager e costruirsi una nuova vita.
Grazie al lavoro dell’associazione Freccia45 sappiamo che i 104 macachi importati dalla Harlan di Correzzana (MB) nel gennaio 2012 hanno terminato da poco la quarantena e sono quindi ancora dentro lo stabilimento della multinazionale americana.
Cento cani morti conservati nei congelatori e ben quattrocento senza identificazione. Queste sono le prove più forti rilevate durante l’operazione di sequestro di Green Hill lo scorso mercoledì. Ma non solo, forse per far tornare i conti e cancellare tracce dei “cani fantasma” da noi denunciati da tempo qualcuno ha tentato l’accesso dagli Stati Uniti nei computer di Green Hill proprio durante la perquisizione. Scovato in flagrante il tentativo di frode sono stati sequestrati tutti i computer, adesso al vaglio per capire e conoscere tutte le irregolarità di questo lager in cui gli animali sono solamente dei numeri da modificare o cancellare da un computer. E intanto la Procura di Brescia sta valutando una eventuale collocazione dei cani fuori dal lager.
La mattina del 18 luglio 2012 ha visto la messa sotto sequestro di Green Hill da parte del Corpo Forestale con le accuse di “maltrattamento di animali”. Una trentina di forestali, con carabinieri, questura e polizia locale, sono entrati dentro l’allevamento e hanno cominciato un meticoloso controllo di tutti i cani, che sono stati contati, numerati, identificati e chippati quando privi di microchip. Alla struttura sono stati posti i sigilli e per il momento nessun cane può essere fatto riprodurre o essere venduto o ceduto.
Il 4 luglio 2012 la XIV Commissione del Senato si è riunita per discutere l’ormai famoso art.14 che apporta delle (purtroppo lievi) modifiche alla Direttiva Europea sulla vivisezione e potrebbe portare alla chiusura di Green Hill.
Sabato 30 Giugno più di tremila persone da tutta Italia si sono riversate nelle strade di Montichiari, sfidando il caldo torrido e l’afa estiva, per puntare i riflettori ancora una volta sul caso Green Hill e sulla vivisezione in Italia.





