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I RICERCATORI SI RITIRANO DAL DIBATTITO IN STATALE

19 maggio, 2013

Il 20 aprile scorso abbiamo deciso, in concomitanza con la settimana dedicata agli animali rinchiusi nei laboratori, di ricorrere ad un’azione eclatante per contribuire ad abbattere il muro di silenzio che circonda e difende ed aiuta a perpetrare lo sfruttamento di migliaia e migliaia di animali vittimedella vivisezione. “Abbattere il muro di silenzio” era il titolo dato alla manifestazione che ha richiamato centinaia di persone da tutta Italia.
In seguito all’azione abbiamo invocato un confronto pubblico con i ricercatori per affrontare le menzogne che hanno utilizzato, come al solito, a loro difesa. A dibattito organizzato e già pubblicizzato eccoli che si tirano indietro adducendo puerili giustificazioni, fingendo di aver scoperto solo a posteriori che a parlare con loro c’era il Coordinamento Fermare Green Hill e non animalisti scelti a caso, cosa che però era ben chiara e scritta nera su bianco fin dall’inizio. (continua…)

IL MONDO DA INCUBO DEI TOPI TRANSGENICI

17 maggio, 2013

L’organizzazione inglese Animal Aid ha pubblicato nel febbraio 2013 un report dettagliato e illuminante sull’uso di topi geneticamente modificati nella ricerca medica dal titolo: Science Corrupted: the nightmare world of GM mice, ovvero “Scienza corrotta: il mondo da incubo dei topi geneticamente modificati (GM)“. E’ stato pubblicato anche un video contenente immagini sconvolgenti di alcuni degli esperimenti descritti nel report.

La premessa della rivoluzione dei topi GM è che i roditori “riprogrammati” possono fungere da surrogati affidabili degli umani nella ricerca sulle malattie. Il documento di Animal Aid smantella sistematicamente questa supposizione ed elenca numerose promettenti terapie che hanno funzionato effettivamente nei modelli di topo geneticamente modificati ma che poi hanno fallito decisamente nei pazienti affetti da Alzheimer, cancro e cardiopatie. (continua…)

LA STORIA DEL TOPO 653

5 maggio, 2013

653 è uno dei topi salvati il 20 Aprile dalle gabbie del Dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano.
653 non è il suo nome. È il numero impresso sulla graffetta conficcata nel suo orecchio. Lui un nome non ce l’ha.
Da un lato ciò suggerisce che nessun essere umano gli abbia mai prestato sufficiente attenzione da conferirgli la dignità di individuo (e quindi, di conseguenza, un “nome” – ciò che noi utilizziamo per distinguere chi reputiamo degno della nostra considerazione), dall’altro ci ricorda come gli animali, nella loro immensa interezza di abitanti di questo mondo, non abbiano alcun bisogno di un “nome” per affermare sé stessi. (continua…)

LE MENZOGNE DEI VIVISETTORI

2 maggio, 2013

Nonostante i ricercatori si prodighino nell’affermare che la conseguenza diretta della nostra azione sia stato vanificare anni di ricerche “condannando i malati e le loro famiglie ad attendere più tempo per le cure” evitano accuratamente di spiegare nei dettagli cosa accadesse in quegli stabulari e nei laboratori sottostanti. Nelle loro parole l’assioma è “le ricerche che stavamo conducendo salvano vite umane”. In un vano tentativo di difesa i ricercatori stanno condendo articoli su blog, comunicati stampa e interviste con le solite frasi fatte, le solite menzogne. Ma quello che fanno realmente agli animali in quel laboratorio ancora non lo hanno detto a nessuno. E allora cominciamo noi a dirlo, in attesa di pubblicare a breve tutti i protocolli e i documenti. (continua…)

LE LABILI DIFESE DEI VIVISETTORI

28 aprile, 2013

 La nostra azione del 20 aprile sta scatenando reazioni di isterismo e vittimismo da parte dei ricercatori e degli studenti che conducevano i loro affari al Dipartimento di Farmacologia dell’università statale di Milano. Gli attacchi verbali che ci rivolgono su facebook e sui mezzi di stampa mostrano quanto traballante sia il loro impianto ideologico e quanto dogmatismo questi sedicenti ricercatori della verità e del bene comune abbiano dentro di loro, insegnamenti dogmatici acquisiti in università ma che ancor prima vengono inculcati dalla morale comune: scegli, o questo topo o un bambino, non importa se tuo figlio o uno povero e affamato in Africa, oppure un Ammalato. Noi, attiviste e attivisti di Fermare Green Hill, siamo sereni e sicuri di quello che abbiamo fatto ed essere tacciati di ignoranza o essere considerati analfabeti ci può irritare ma in qualsiasi momento possiamo sostenere un confronto con tali personaggi e dimostrare la ricchezza del nostro pensiero e delle nostre argomentazioni. (continua…)

ABBIAMO ABBATTUTO IL MURO DI SILENZIO

25 aprile, 2013

Sabato 20 aprile il muro di silenzio eretto a difesa dei laboratori e degli stabulari italiani dove ogni anno trovano la morte circa 900.000 animali ha cominciato a scricchiolare. Tre attiviste e due attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill, in pieno giorno, hanno occupato un intero piano, il quarto, della facoltà di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano.
In quei locali vengono detenuti, seviziati, infine decapitati, migliaia di individui. Siamo entrati in possesso dei documenti riguardanti anni e anni di esperimenti condotti utilizzando topi, conigli, ratti, gerbilli, pesci, criceti e cani. Abbiamo potuto portare fuori da quelle pareti le immagini degli animali reclusi, potendo raccontare la loro storia, la loro esperienza, ciò che subiscono sulla loro pelle in mesi o anni di manipolazioni, iniezioni, osservazioni morbose, torture. Abbiamo voluto farlo mostrando il nostro volto, affrontando a viso aperto i responsabili di quella situazione con la volontà e la consapevolezza di non sottrarci alle conseguenze che scaturiranno dalla nostra azione. (continua…)

MILANO: OCCUPATO STABULARIO DI UN LABORATORIO!

20 aprile, 2013

Il Coordinamento Fermare Green Hill ha occupato gli stabulari di un laboratorio di vivisezione. Dalle ore 12 cinque persone sono chiuse dentro il quarto piano del Dipartimento di Farmacologia in via Vanvitelli 32 a Milano, barricate in modo da resistere a lungo e pronte a rimanerci anche diversi giorni se necessario. Insieme a loro ci sono migliaia di animali già sottoposti ad esperimenti, chiusi nelle loro piccole gabbie, nella loro vita ridotta ad un numero.
Questi animali non hanno scelto di essere lì e non hanno possibilità di andarsene. La nostra condizione per uscire e andarsene è che anche gli animali se ne vengano con noi. (continua…)

AIR CANADA DICE NO ALLA VIVISEZIONE

27 dicembre, 2012

Da oggi è ufficiale e definitivo: la compagnia aerea canadese non trasporterà più primati destinati alla vivisezione. La sua politica aziendale è stata finalmente accettata dalla Agenzia dei Traporti Canadesi (CTA).
AirCanada è stata oggetto di proteste dopo che all’inizio del 2011 era stato scoperto un carico di 48 macachi dalla Cina ad un laboratorio universitario canadese effettuato su uno dei suoi mezzi. La dirigenza della compagnia aveva immediatamente deciso di non rovinare la propria immagine e rischiare di perdere passeggeri aderendo ad una politica etica, che fermasse il trasporto di primati destinati alla ricerca.
Ma la CTA aveva bloccato la sua scelta fino ad una decisione, arrivata in questi giorni  e fortunatamente positiva per gli animali. I vivisettori canadesi si dicono “scioccati” dalla decisione della CTA! (continua…)