
Dopo le numerose proteste CHIFA srl ha sospeso le importazioni di furetti Marshall e lo ha comunicato anche sul suo sito ufficiale con l’immagine che vedete qui a fianco. Non si tratta per ora di uno stop definitivo e restiamo in attesa di comunicazioni ulteriori dall’azienda, ma insieme alle scelte di altre aziende è segno di quanto stia avendo impatto la campagna mossa per fermare il mercato di Marshall Pet e il finanziamento a questa azienda che ogni giorno spedisce animali verso la vivisezione. Adesso la campagna si sta muovendo su altri obiettivi, catene di negozi che ancora non hanno fatto una scelta e vendono i prodotti Marshall, ma per riuscire abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. (continua…)
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PASSI IN AVANTI DELLA CAMPAGNA CONTRO MARSHALL PET
17 dicembre, 2012SALVI I 70 BEAGLE IMPORTATI DA MARSHALL IN INDIA!
16 dicembre, 2012
Grazie a 55.000 mail di protesta da tutto il mondo e alla pressione messa in campo da Peta India, i 70 beagle importati illegalmente da Marshall e il laboratorio indiano Advinus sono stati sequestrati e dati ad associazioni animaliste.
I 70 beagle erano stati importati con la falsa dicitura di “pets” mentre invece erano destinati alla vivisezione. Grazie ad un informatore il caso è venuto a galla, si è creata attenzione e i cani sono salvi. Provenivano tutti dalla sede cinese di Marshall, il terzo centro produttivo dell’azienda oltre a quello del New Jersey (USA) e Green Hill (Europa) ed erano destinati ad esperimenti di tossicologia ed essere uccisi. (continua…)
IN SENATO QUALCOSA SI MUOVE, FACCIAMOCI SENTIRE
30 novembre, 2012
Dopo mesi di rinvii e attese la XIV Commisione del Senato si sta riunendo per decidere i modi e i termini dell’applicazione della Direttiva Europea sulla sperimentazione animale in Italia. La prossima riunione si terrà il 5 dicembre e potrebbe essere quella definitiva.
La Camera dei Deputati ha già approvato a fine 2011 delle modifiche migliorative a questa “Direttiva della vergogna“, che, pur blande e assolutamente non adeguate, sono comunque un passo in avanti rispetto all’immobilismo con cui la lobby della ricerca sta affossando la legislazione da decenni. Il punto chiave rimasto, dopo tagli e manomissioni al testo originale, è quello del divieto su tutto il territorio nazionale di allevamento di cani, gatti e primati destinati alla vivisezione. Leggi e aiutaci a far sentire la nostra voce. (continua…)
ALTRE DUE AZIENDE SI AGGIUNGONO AL BOICOTTAGGIO DI MARSHALL PET
27 novembre, 2012
La campagna per frenare il mercato e gli introiti di Marshall Pet Products, costola per furetti da compagnia della Marshall Bioresources (proprietaria di Green Hill), si sta allargando rapidamente. Anche dai siti di PETIDEA e NUTRIPET sono stati tolti tutti i prodotti Marshall!Stiamo ricevendo segnalazioni di negozi che vendono prodotti e furetti della Marshall e li stiamo contatttando uno ad uno, mentre invece continua la pressione su quello che è l’importatore ufficiale di tutto quanto ha il marchio Marshall, la CHIFA srl di Angera (VA): dopo una nostra protesta e il colloquio avuto con la dirigenza stiamo attendendo notizie. Una loro adesione alla campagna di boicottaggio etico sarebbe un colpo durissimo per la famiglia Marshall! (continua…)
MARSHALL INGANNA LE COMPAGNIE AEREE E IL GOVERNO INDIANO
22 novembre, 2012
Un carico di 70 beagle è stato intercettato da attivisti dell’associazione americana Peta in India. I 70 cani provengono dall’allevamento cinese della Marshall, la stessa proprietaria di Green Hill, e sono destinati ai laboratori Advinus, centro di tossicologia presente in India.
I cani sono stati fatti volare su aerei della Cathay Pacific ingannando la compagnia aerea: sono stati spacciati come Pet e non come cani da laboratorio. La Cathay Pacific infatti ha da anni una politica aziendale per la quale si rifiuta di trasportare animali destinati alla vivisezione. Adesso tutti i 70 cani sono in un centro di quarantena e potrebbero essere sequestrati perché fatti importare irregolarmente, sotto falsa denominazione. E non è la prima volta che Marshall ricorre a trucchetti come questo. (continua…)
ZOOPLUS E PETNET DICONO STOP AI PRODOTTI MARSHALL PET
19 novembre, 2012
Il lancio della campagna di boicottaggio dei prodotti Marshall Pet ha visto due immediati risultati in due giorni: dai siti di vendita online Zooplus e Petnet sono stati rimossi tutti i prodotti incriminati.
Questa campagna può veramente incidere sul fatturato di Marshall Pet e andare a far capire alla famiglia Marshall che l’Italia è un paese in cui cessare di fare affari, in cui devono chiudere Green Hill e starsene lontani con le loro mani sporche di sangue. La campagna è solo all’inizio e ha bisogno dell’aiuto di tutti voi per essere efficace. E’ ora di agire contro la vivisezione! (continua…)
AIR INDIA E IL TRASPORTO DI ANIMALI PER LA VIVISEZIONE
30 ottobre, 2012
Il caso di AirIndia fa discutere. La compagnia aerea aveva deciso, in accordo con l’associazione americana Peta, di cessare il trasporto di ogni animale destinato ai laboratori di ricerca e lo ha messo in pratica lo scorso 23 agosto con una circolare interna. Dopo quasi due mesi la questione esplode sui media indiani perché alcuni vivisettori, non a conoscenza del cambiamento di politica aziendale, non erano riusciti a far viaggire alcuni roditori da un laboratorio all’altro.
La lobby della vivisezione non ha tardato a farsi sentire e ha pressato il governo e la compagnia affinché su questa scelta ci fosse un dietrofront. E così, purtroppo, è stato. L’amministratore delegato della compagnia, Rohir Nandan, si è piegato infatti alle pressioni della lobby farmaceutica e dei vivisettori. Questo è un caso emblematico che ci mostra quanto colpire il settore dei trasporti sia un modo strategico di frenare l’industria della vivisezione. Adesso dobbiamo far sapere a AirIndia che non accettiamo questa scelta in silenzio. (continua…)
3.000 PERSONE CONTRO HARLAN
22 ottobre, 2012
Il corteo di sabato 20 ottobre a Lesmo e Correzzana ha portato in strada contro la vivisezione nuovamente un fiume di persone, per dire NO alle torture sugli animali nei laboratori. Un corteo che ha cercato di mettere i riflettori su un’altra fabbrica di animali da torturare, la Harlan, una delle più ricche multinazionali coinvolte in questi loschi traffici.
Il corteo ha visto una partecipazione straordinaria, che non ci aspettavamo, tanto che questo cordone umano ha unito Lesmo e Correzzana con più di 3.000 persone. Segno evidente che di questi tempi la coscienza si è svegliata e c’è molta voglia di partecipazione su questo argomento, che non è più un affare segreto. Le porte dei laboratori ormai sono state simbolicamente aperte e tutti sanno cosa accade nei centri di ricerca!
Purtroppo a seguito di questa iniziativa infuriano le polemiche per l’allontanamento di alcune persone non gradite e gestite come provocatori. Per cui vogliamo fare chiarezza. Una volta per tutte. Speriamo che le persone che hanno voglia di soffermarsi a riflettere e ragionare sulla profondità del messaggio antispecista e sull’importanza di alcuni contenuti per il movimento capiscano queste nostre righe e capiscano le nostre scelte. (continua…)






