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	<title>Salviamo i Cani di Green Hill</title>
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	<description>Salviamo i cani di Green Hill</description>
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		<title>PRESENTATI GLI EMENDAMENTI IN XIV COMMISSIONE</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 22:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinamento Fermare Green Hill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Come forse già saprete oggi 16 maggio alle ore 12.00 sono stati presentati gli emendamenti all&#8217;ormai famoso articolo 14 che andrebbe a modificare il recepimento della Direttiva Europea sulla vivisezione e vietare l&#8217;allevamento di cani, gatti e primati per scopi scientifici e gli esperimenti senza anestesia. Come saprete era possibile presentare emendamenti migliorativi, quindi con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-2428" style="padding: 0px 0px 10px 10px;" title="senato e vivisezione" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/senato_repubblica-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" />Come forse già saprete oggi 16 maggio alle ore 12.00 sono stati presentati gli emendamenti all&#8217;ormai famoso articolo 14 che andrebbe a modificare il recepimento della Direttiva Europea sulla vivisezione e vietare l&#8217;allevamento di cani, gatti e primati per scopi scientifici e gli esperimenti senza anestesia.</p>
<p>Come saprete era possibile presentare emendamenti migliorativi, quindi con ulteriori restrizioni a favore degli animali, o peggiorativi, quindi che tenessero aperto Green Hill e non portassero alcun passo in avanti per gli animali vittime della ricerca. Da quello che è trapelato sono tanti gli emendamenti presentati, almeno alcune decine, e verranno discussi a partire dal 6 giugno. <span id="more-2427"></span></p>
<p><strong>Notizia positiva è l&#8217;impegno da parte dello schieramento del Pd di votare l&#8217;articolo 14 e chiedere così la chiusura di Green Hill. Notizia negativa è che un &#8220;dissidente&#8221; dello stesso Pd ha presentato l&#8217;emendamento soppressivo, che porterebbe a recepire la Direttiva così com&#8217;è, senza miglioramento alcuno per gli animali e mantenendo aperto Green Hill.</strong></p>
<p>L&#8217;emendamento in questione è stato presentato, e non ci stupiamo, da Ignazio Marino.</p>
<p>Il signor Marino è infatti un ricercatore. Ma non un ricercatore qualsiasi. Si occupa di trapianti e anche di xenotrapianti, trapianti da una specie all&#8217;altra. Gli xenotrapianti sono il tentativo di costruire delle chimere tramite le modificazioni genetiche, mezzo umano e mezzo animale, per avere delle fabbriche di organi da prelevare e inserire come pezzi di ricambio nei corpi umani. Questa idea è stata sperimentata per decenni, senza molti passi avanti, ma con la morte di decine e decine di migliaia di babbuini, macachi, maiali, oltre che dei pochi pazienti umani utilizzati come cavia. Sperimentazione senza limiti di specie.</p>
<p>La Commissione XIV del Senato ha più volte espresso pareri contrari all&#8217;applicazione delle restrizioni alla Direttiva Europea, paventando soprattutto problemi di natura tecnica che impedirebbero di applicarle senza incorrere in sanzioni da parte dell&#8217;Unione Europea.</p>
<p><strong>Ma diversi rappresentanti del Senato, del Ministero della Salute e del Ministero per le Politiche Europee hanno dichiarato sia in Commissione che ai media che i rischi di infrazione sono bassi e che comunque si possono affrontare per una causa che, dato il forte consenso popolare espresso, si impegnano pubblicamente ad appoggiare. </strong></p>
<p>Questo fa ben sperare. Ma si vedranno a giugno le decisioni della XIV Commissione e i risultati di questo intenso lavoro.</p>
<p><strong>Non dobbiamo abbassare la guardia e smettere di lottare! </strong></p>
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		<title>UNA GIORNATA GLOBALE PER LA CHIUSURA DI GREEN HILL</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 10:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinamento Fermare Green Hill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 8 maggio è diventata per tutti la giornata mondiale contro Green Hill e la vivisezione. Questa giornata lanciata dal Coordinamento Fermare Green Hill con il sostegno e l&#8217;appoggio di attivisti in tante parti del mondo, ha suscitato una tale attenzione da diventare uno dei momenti di picco del movimento antivivisezionista. In totale sono state [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2412" style="padding: 0px 10px 10px 0px;" title="barcelona" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/barcelona2-200x300.jpg" alt="" width="210" height="309" />Martedì 8 maggio è diventata per tutti la giornata mondiale contro Green Hill e la vivisezione. Questa giornata lanciata dal <em>Coordinamento Fermare Green Hill</em> con il sostegno e l&#8217;appoggio di attivisti in tante parti del mondo, ha suscitato una tale attenzione da diventare uno dei momenti di picco del movimento antivivisezionista.<strong> In totale sono state 82 le città del mondo toccate da proteste, tavoli informativi, incontri con i consoli e ambasciatori italiani o anche semplici volantinaggi.</strong> Molte migliaia le persone coinvolte in tutti e 5 i continenti.</p>
<p>In Italia in una sola settimana siamo riusciti ad organizzare iniziative in 38 città e ad avere una partecipazione mai vista. I media hanno cominciato a parlarne già qualche giorno prima e tutto ha suscitato appoggio pieno da parte della gente, che finalmente ha scoperto il dramma della vivisezione e se ne sente partecipe. Tanta mobilitazione non è passata inosservata.<span id="more-2410"></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Perché l’8 Maggio?</strong></span></p>
<p>Il 9 maggio presso la XIV Commissione del Senato dovevano essere presentati gli emendamenti al testo dell’articolo 14 per il recepimento della Direttiva Europea sulla sperimentazione animale.  <strong>Sappiamo benissimo come le lobby della farmaceutica abbiano lavorato per fare pressione sui senatori e stiano chiedendo di applicare la Direttiva senza restrizione alcuna, ma sappiamo anche che l’86% degli italiani è contrario alla vivisezione e vuole chiuso Green Hill subito e ha applaudito la liberazione in pieno giorno dei cani da questo inferno.</strong></p>
<div id="attachment_2414" class="wp-caption alignright" style="width: 282px"><img class="size-medium wp-image-2414" title="Milano contro green hill" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/Milano1-300x200.jpg" alt="" width="272" height="181" /><p class="wp-caption-text">700 le persone che hanno protestato a Milano e hanno invaso Piazza Duomo</p></div>
<p>Martedì 8 maggio abbiamo sentito con mano questo appoggio delle persone, che hanno ricevuto e letto con piacere i volantini, si sono informate, hanno fatto la fila per firmare le petizioni contro la vivisezione, hanno applaudito alle proteste. Non siamo più una minoranza, ma siamo un movimento che ha forte e largo appoggio e che al potere economico della ricerca su animali fa paura.<br />
Mai si era visto tanto fermento, mai i vivisettori hanno sentito così forte la rabbia di un popolo che non ne può più delle loro torture compiute in nome di una falsa scienza. Si stanno svegliando le coscienze, si scuotono gli animi e tremano i palazzi del potere fondato sul denaro!</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>La Commissione si prende tempo<br />
</strong></span></p>
<p>Non sappiamo se per far calmare le acque, ma la presentazione degli emendamenti in XIV Commissione è stata rimandata di una settimana e si farà il 16 maggio alle ore 12.00.</p>
<p><strong>A loro dire ci sono impedimenti tecnici per l&#8217;applicazione della legge che porterebbe alla chiusura di Green Hill e al divieto di allevamenti di cani, gatti e primati per la vivisezione (oltre che degli esperimenti senza anestesia). Ma è evidente che ci sono solo volontà economiche e politiche a sostenere i torturatori e gli aguzzini.</strong></p>
<p>I nomi di chi voterà a favore di Green Hill saranno pubblici, per questo costoro temono un pessimo ritorno di immagine, per se stessi e anche per i partiti di appartenenza.<br />
Se non vogliono il loro nome associato alla vivisezione sarebbe semplicemente ora che ascoltassero la gente, invece di farsi comprare dalle mutinazionali. Ma sappiamo bene come funziona la politica&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>GUARDA LE FOTO DI UNA STORICA GIORNATA:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?user_id=54029826@N02&amp;set_id=72157629639188514" frameborder="0" scrolling="no" align="middle" width="400" height="370"></iframe></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Qualche parola sui media e sui politici</strong></span></p>
<p>L&#8217;attenzione sulla giornata è stata alta e tutti ne hanno parlato, aumentando così la pressione su chi deve decidere se Green Hill chiuderà o resterà aperto. Purtoppo come succede spesso alcuni media hanno distorto le cose. In più di un quotidiano è stata riportata infatti la notizia che la giornata mondiale  contro la vivisezione e contro Green Hill è stata promossa ed organizzata dall&#8217;ex ministro Michela Vittoria Brambilla.<br />
Il <strong><em>Coordinamento Fermare Green Hill</em></strong> smentisce pubblicamente questa informazione, ritenendo che sia dannosa per l&#8217;intera campagna che nasce fin da subito come movimento spontaneo di singole persone, senza simboli di appartenenza a partiti o associazioni, persone unite portando avanti contenuti e messaggi che non devono e non possono essere manipolati o strumentalizzati da nessun politico o personaggio in cerca di visibilità.<br />
Riteniamo che il cambiamento culturale, che prevede la presa di coscienza della responsabilità umana su tutti i tipi di sfruttamento animale, debba avvenire attraverso persone libere, consapevoli, coscienti che la disinformazione è strumentale a mantenere invariato lo stato delle cose.</p>
<p><strong>La signora Brambilla nella giornata mondiale in cui erano organizzate ben 82 proteste nel mondo ha colto l&#8217;occasione per farsi fotografare di mattina con dei cuccioli di beagle in un parco Milanese, per avere visibilità in un momento così importante e apparire anche lei sui giornali.</strong>A chi ci ha sempre detto che l&#8217;appoggio di personaggi politici può dare visibilità alle problematiche degli animali noi abbiamo sempre risposto pacatamente che tale appoggio i politici lo devono dare nelle loro sedi e nel compito che a loro spetta, quindi legiferando a favore degli animali e prendendo posizione nei consigli comunali, regionali o nel parlamento, non andando in piazza per i flash dei fotografi a farsi propaganda elettorale tra gli animalisti o facendo promesse che troppo spesso non vengono mantenute.</p>
<p><strong>In una giornata di tale portata e attenzione mediatica come quella di martedì non c&#8217;era assoluto bisogno di un personaggio politico in un prato con dei beagle per far parlare di vivisezione, su questo non c&#8217;è alcun dubbio.</strong> Ma il personaggio in questione aveva bisogno della giornata per far parlare di sè e continuare a promuovere la sua immagine di paladina degli animali e degli animalisti. Tanto che poi qualcuno ha detto che è stata lei ad organizzare queste 82 proteste in tutto il mondo e molti diranno poi che sarà stata lei a far chiudere Green Hill, non la lotta popolare di migliaia di persone che per due anni hanno fatto sacrifici e tanto hanno dato, o di quelle che si sono prese denunce pur di fare azioni spettacolari e far parlare di vivisezione, o di quei volontari che martedì hanno messo tanta energia per far sì che venisse fuori una giornata di tale portata storica.</p>
<p><strong>Tra le nostre linee guida della giornata abbiamo precisato a tutti la volontà di non vedere simboli politici o di associazioni o partecipazione di personaggi politici nelle proteste, proprio per ribadire che di una lotta popolare si tratta, senza leader e senza simboli.</strong> Purtroppo approfittando di ingenuità o della difficoltà a gestire una situazione confusionaria in piazza, a Roma un senatore ha preso il megafono e ha parlato alle centinaia di persone. Anche qui ribadiamo che se  viene svolto un lavoro contro la vivisezione è lodevole, se fatto davvero con passione e sincerità, ma che non è la piazza o un&#8217;iniziativa animalista il posto per farsi propaganda. Vogliamo i fatti e non le parole!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>E&#8217; veramente triste dover notare quanto a volte gli animali vengano strumentalizzati per la propria pubblicità personale.</strong></p>
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		<title>LE IMMAGINI DI CINQUE BEAGLE SALVATI DA GREEN HILL</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 15:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinamento Fermare Green Hill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Coordinamento Fermare Green Hill ha ricevuto in forma anonima un video, una serie di fotografie e un testo, che documentano la nuova vita di alcuni dei fortunati cani liberati dall&#8217;inferno della vivisezione il 28 aprile. Queste immagini parlano da sole. Cuccioli pronti a giocare, felici, che non hanno nemmeno idea di cosa li avrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-2341" style="padding: 0px 0px 10px 10px;" title="uno dei cuccioli liberati" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/06-300x199.jpg" alt="" width="247" height="165" /><strong>Il <em>Coordinamento Fermare Green Hill</em> ha ricevuto in forma anonima un video, una serie di fotografie e un testo, che documentano la nuova vita di alcuni dei fortunati cani liberati dall&#8217;inferno della vivisezione il 28 aprile.</strong> Queste immagini parlano da sole. Cuccioli pronti a giocare, felici, che non hanno nemmeno idea di cosa li avrebbe attesi in futuro se delle mani coraggiose non li avessero liberati dalle gabbie del più grande allevamento di cani destinati alla vivisezione di tutta Europa.<br />
<strong>Di fronte a questi cuccioli e ai loro occhi sfidiamo chiunque a dire che commettere un atto illegale pur di salvarli è sbagliato.</strong> E&#8217; sbagliata la concezione che vuole gli animali oggetti in mano ad una ditta, che vuole dargli un prezzo, che li rende schiavi del profitto umano e fa arrestare coloro che li liberano per salvarli da atroci torture. Tutti liberi, umani e non umani! <span id="more-2338"></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Pubblichiamo qui di seguito il testo ricevuto in forma anonima:</strong></span></p>
<p>&#8220;<strong>Questi sono cinque dei fortunati cani liberati dal lager Green Hill il 28 aprile 2012.</strong><br />
I nostri cuori si riempiono di gioia al pensiero che la loro vita non sarà alla mercé dei vivisettori, ma non smetteremo mai di lottare per gli altri 2500 ancora prigionieri in quel luogo di morte e per tutti gli altri animali rinchiusi, sfruttati e resi cibo, indumento, e altri oggetti dagli esseri umani.</p>
<p>Il 9 maggio la XIV^ commissione del senato definirà il testo attuativo della direttiva europea sulla sperimentazione animale che dovrà essere votato dai senatori nei giorni successivi.<br />
Queste persone hanno in mano il destino di quegli animali e dovranno assumersi la responsabilità del proprio operato.</p>
<p>Inoltre siamo stanchi delle promesse di chi utilizza gli animali e l&#8217;ingenuità delle persone per farsi pubblicità proclamando in continuazione l&#8217;imminente chiusura di Green Hill.<br />
La rabbia e la voglia di vedere quel lager distrutto hanno fatto sì che un&#8217;azione così bella potesse accadere.<br />
Rabbia e voglia che crescono ogni giorno di più.</p>
<p><em><strong>Attenzione:</strong> tutti i cani usciti da Green Hill, anche se molto piccoli, sono già stati marchiati con un microchip.</em><br />
<em>Le persone che dovessero trovarsi a custodire uno di quei piccoli, meravigliosi, esseri deve prestare la massima attenzione.&#8221;</em></p>
<h3 style="text-align: center;">GUARDA IL VIDEO DI QUESTI CINQUE FORTUNATI:</h3>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/4_nbaOj71BI" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<h3 style="text-align: center;">GUARDA TUTTE LE FOTO:</h3>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?user_id=54029826@N02&amp;set_id=72157629932834825" frameborder="0" scrolling="no" align="middle" width="400" height="370"></iframe></p>
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		<title>DECINE DI BEAGLE LIBERATI DALL&#8217;INFERNO DI GREEN HILL</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 10:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinamento Fermare Green Hill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 28 aprile rimmarà impressa come una data storica per il movimento di liberazione animale italiano e internazionale, con la liberazione in pieno giorno di decine di cani liberati dal lager Green Hill al culmine di un corteo. La liberazione dei cani dal lager di Montichiari è un segno evidente di quanto non sia più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-2317 alignleft" style="padding: 0px 10px 10px 0px;" title="uno dei cuccioli liberati" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/183636826-e4f62339-e480-4ccb-af07-4f68f6fe2cd1-300x192.jpg" alt="" width="241" height="157" />Sabato 28 aprile rimmarà impressa come una data storica per il movimento di liberazione animale italiano e internazionale, con la liberazione in pieno giorno di decine di cani liberati dal lager Green Hill al culmine di un corteo.</p>
<p><strong>La liberazione dei cani dal lager di Montichiari è un segno evidente di quanto non sia più sopportata l&#8217;idea degli animali come cavie dei vivisettori e di quanto le persone siano decise a cambiare le cose in prima persona.</strong> Questa campagna ha fatto pressione su tante istituzioni affinché chiudessero questo allevamento, ma le migliaia di persone che l&#8217;hanno seguita non hanno più voglia di ascoltare promesse e menzogne ed è arrivato il momento di salvare almeno alcuni di quei prigionieri.<span id="more-2316"></span></p>
<p><strong><img class="size-medium wp-image-2323 alignright" style="padding: 0px 0px 10px 10px;" title="l'assalto alla collina" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/560657_256816387749698_173255396105798_488641_1196785921_n-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></strong>Il corteo di sabato 28 ha portato a Montichiari più di 1000 persone che hanno sfilato per le vie cittadine fino all&#8217;allevamento. una volta nei pressi di via san Zeno, la via del lager, la folla si è infilata sù per i campi e ha raggiunto l&#8217;allevamento.<strong> Gli schieramenti di polizia non hanno impedito alle persone di arrivare alla rete. <strong>Alcuni hanno usato le reti del cantiere per scavalcare il filo spinato ed entrare nell&#8217;allevamento, da quel momento sono cominciati momenti difficili da descrivere, con buchi nelle reti, scavalcamenti, cuccioli passati di mano in mano e fuggiti verso una nuova vita.</strong></strong></p>
<p>Gesti di liberazione e momenti di libertà, per i cani e non solo, anche per tutti coloro che hanno sfidato e violato la legge per mettere in pratica un senso di giustizia più alto, basato sull&#8217;etica. Momenti che non verranno dimenticati facilmente. L&#8217;emozione di questa giornata è incredibile e impossibile da descrivere.<br />
<strong>Questa giornata racconta di un movimento che è determinato a chiudere il lager Green Hill, racconta di una coscienza che si sta risvegliando e di un problema passato per troppo tempo sotto silenzio, l&#8217;inferno della vivisezione.</strong> Green Hill è diventato da tempo un simbolo e una concretizzazione di ciò che accade nei laboratori, un luogo da cui partono tante di quelle vittime della scienza e della tortura. Green Hill è diventato un simbolo da abbattere, per ora sono cadute alcune delle sue reti, poi verrà il momento in cui questo luogo di prigionia sarà forse solo un lontano ricordo.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-2320 alignleft" style="padding: 0px 10px 10px 0px;" title="free the beagles!" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/183636859-78733921-731d-4528-a9c0-bd432a9aa7fd-300x186.jpg" alt="" width="267" height="165" />Alla fine di questa indimenticabile giornata purtoppo abbiamo saputo che 12 persone, 8 donne e 4 uomini, sono state tratte in arresto e dopo una notte in questura sono state portate nel carcere di Verziano a Brescia. Per loro si sta muovendo subito la solidarietà con appelli per la loro liberazione e presidi davanti al carcere per fargli sentire la nostra vicinanza. Daremo presto aggiornamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>I VIVISETTORI DI TUTTO IL MONDO GUARDANO CON TIMORE VERSO L’ITALIA</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 12:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinamento Fermare Green Hill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Che i vivisettori siano preoccupati per l’emendamento che potrebbe passare al Senato non è una novità. I vari interventi di Garattini e altri vivisettori, le campagne pubblicitarie, i comunicati stampa, tutto lo prova. Ieri però abbiamo avuto informazione di un’altra mossa dei vivisettori americani. La Foundation for Biomedical Research, la stessa che ha progettato una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-2312 alignright" style="padding: 0px 0px 10px 10px;" title="images" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/images3.jpeg" alt="" width="238" height="221" />Che i vivisettori siano preoccupati per l’emendamento che potrebbe passare al Senato non è una novità. I vari interventi di Garattini e altri vivisettori, le campagne pubblicitarie, i comunicati stampa, tutto lo prova. Ieri però abbiamo avuto informazione di un’altra mossa dei vivisettori americani. La<em> Foundation for Biomedical Research</em>, la stessa che ha progettato una campagna pubblicitaria pro-vivisezione di cui abbiamo parlato recentemente, ha inviato ai propri soci e sostenitori una newsletter su ciò che sta accadendo in Italia, chiedendo di fare pressione sulla XIV Commissione del Senato.<br />
<strong>Fin dall’altra parte dell’oceano si preoccupano enormemente e il motivo è che un pur piccolo risultato come il divieto di allevamento di alcune specie animali potrebbe essere preso ad esempio in altri paesi europei e non, cominciando a creare seri problemi alla lobby della tortura.</strong><span id="more-2309"></span><br />
Per questo la FBR, che è una delle più importanti lobby dei vivisettori a livello mondiale, chiede a tutti i sostenitori,  di spedire e-mail a <strong>Rossana Boldi (presidente della XIV Commissione del Senato)</strong>, al <strong>Ministero della Salute</strong> e al <strong>Ministero delle Politiche Europee.</strong></p>
<div id="attachment_2311" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/2011-04_billboard-makeover.jpg" rel="lightbox[2309]"><img class="size-medium wp-image-2311 " title="fbr billboard-makeover" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/2011-04_billboard-makeover-300x144.jpg" alt="" width="300" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Uno dei cartelloni pro-vivisezione in America, modificato da attivisti animalisti</p></div>
<p>Evidentemente abbiamo smosso acque che dovevano rimanere tranquille e adesso multinazionali farmaceutiche, allevatori, centri di ricerca e vivisettori si stanno coalizzando, cercando di tenere ancora la scienza in una gabbia oscura fatta di prigionia e sofferenza per milioni di animali. Nemmeno un piccolo passo in avanti verso un’etica di rispetto per gli altri animali. E poi dicono a noi che vogliamo ritornare al medioevo!</p>
<p>Qua sotto il testo integrale della mail che FBR non voleva certo finisse in mano di animalisti, scritta in inglese ma anche con una lettera tipo in italiano.</p>
<p><strong>Gli indirizzi a cui invitano a scrivere sono i seguenti:</strong><br />
<em>Boldi_r@posta.senato.it, Segreteriaministro@sanita.it, info@politicheeuropee.it</em></p>
<p><strong>Per ché non usarli allora anche noi per controbattere?</strong><br />
<strong>Facciamo capire che i vivisettori di tutto il mondo non possono mettere a tacere la coscienza dell’86% degli italiani che si sono dichiarati contro la vivisezione!</strong></p>
<p><a href="http://www.fermaregreenhill.net/wp/chiudere-green-hill-altrimenti-ci-arrabbiamo" target="_blank"><strong>L&#8217;Operazione Altrimenti ci Arrabbiamo non è finita, fai sentire ancora la tua voce!</strong></a></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>LA MAIL DELLA FBR:</strong></span></p>
<p>From: Foundation for Biomedical Research &lt;info@fbresearch.org&gt;<br />
Date: Thu, Apr 12, 2012<br />
Subject: Follow-Up: ITALY – Biomedical Research and the Animal Rights Movement</p>
<p>BIOMEDICAL RESEARCH BEING THREATENED NOW!!</p>
<p>We need your help&#8230;NOW!</p>
<p>Many of you have already sent an email, but if you haven&#8217;t already, please consider<br />
doing so.</p>
<p>WE NEED YOU TO SEND AN EMAIL TODAY!!!</p>
<p>All across the world, animal rights groups are launching campaigns designed to block<br />
biomedical research using animals.</p>
<p>There&#8217;s a comprehensive effort to block the air transportation of non-human<br />
primates. And now in Italy, Senators are close to passing a national law that would<br />
block the breeding of certain species of animals for research.</p>
<p>We need your help&#8230;NOW!</p>
<p>On February 2, 2012, the Italian Chamber of Deputies passed the law. Now the Senate<br />
will vote on DDL n. 3129 in the coming weeks.</p>
<p>Article 14 (part C) of this law states: &#8220;&#8230;to forbid the breeding of primates, dogs<br />
and cats destined to the experimental purposes as per letter b, in the whole of the<br />
national territory.&#8221; The European Union passed a directive that is intended to<br />
harmonize all standards for lab animals (Directive 2010/63/UE), yet Italy is going<br />
beyond that directive, so we must support the biomedical research community and do<br />
all that we can to inform the Senate and prevent this bill from becoming law.</p>
<p>PLEASE&#8230;we NEED each of you to send an email to members of the Italian Senate. Here<br />
are the 6 things you can do to help right now:</p>
<p>1) COPY AND PASTE the Italian and English message (messaggio) that follows.</p>
<p>2) FOLLOW your institutional policy for sending emails like this. Use your personal<br />
email account (if needed). Do not identify your company or your university, but<br />
identify your interest, that animal research is essential to your studies to find<br />
cancer treatments, or Parkinson’s disease, etc&#8230; (if your policy so allows).</p>
<p>3) USE the format below for both subject line and content. Our messaging is<br />
intentionally positive and affirming. If you prefer to write something else that is,<br />
of course, your choice.</p>
<p>4) SEND the email to SEN Rossana Boldi (14th chair of the Senate Committee), Renato<br />
Balduzzi (Minister of Health), and Enzo Moavero Milanesi (Minister of European<br />
Affairs):</p>
<p>Boldi_r@posta.senato.it<br />
Segreteriaministro@sanita.it<br />
info@politicheeuropee.it</p>
<p>SUBJECT LINE: Il futuro della ricerca biomedica in Italia &#8211; DDL n. 3129</p>
<p>MESSAGGIO:</p>
<p>Onorevole Senatore,</p>
<p>In qualita di ricercatore sto&#8217; seguendo con vivo interesse il disegno di legge No.<br />
3129 &#8220;Disposizioni per l&#8217;adempimento degli obblighi derivanti dall&#8217;appartenenza<br />
dell&#8217;Italia alle Comunità europee &#8211; Legge comunitaria 2011&#8243; attualmente in<br />
Commissione Senato Politiche dell’Unione europea. In particolare all&#8217;Art. 14, sono<br />
contenute delle disposizioni di recepimento della direttiva Europea 2010/63, che<br />
risulterebbero fortemente penalizzanti per la ricerca biomedica. Infatti,<br />
l&#8217;attuazione di tali disposizioni renderebbero di fatto impossibili molte delle<br />
ricerche attualmente in corso a livello Italiano ed internazionale, e<br />
vanificherebbero gli sforzi compiuti, attraverso l&#8217;adozione della direttiva 2010/63<br />
da parte della Comunita’ Europea, per armonizzare gli standard e la conduzione degli<br />
studi che richiedono l&#8217;impiego di animali da laboratorio. Se tali disposizioni<br />
venissero approvate, in aggiunta all&#8217;impatto sulla ricerca italiana, il successo del<br />
movimento anti-vivisezionista in Italia incoraggerebbe senz&#8217;altro analoghi tentativi<br />
in altri paesi, utilizzando la campagna Italiana come precedente.</p>
<p>I farmaci, le terapie, gli strumenti diagnostici, le cure e i vaccini che<br />
sviluppiamo per gli animali domestici, i bambini, gli adulti e gli anziani, tutti<br />
dipendono dal proseguimento della ricerca biomedica. Questi sono tempi<br />
entusiasmanti. Mai nella storia siamo stati vicini a traguardi importanti che<br />
promettono di migliorare la salute sia degli esseri umani sia dei nostri animali.<br />
Una scoperta fatta in una Università italiana oggi diventa un altro elemento<br />
fondamentale per la scienza e per le università di tutto il mondo.</p>
<p>Confido pertanto che le norme contenute nell&#8217;Art. 14 possano essere riviste cosi&#8217; da<br />
renderle compatibili con le esigenze della ricerca biomedica ed anche con i<br />
contenuti e lo spirito della Direttiva Europea 2010/63.</p>
<p>Io ho fiducia nel Suo costante sostegno alla ricerca biomedica in Italia e nel mondo.</p>
<p>Distinti Saluti,</p>
<p>&#8212;</p>
<p>SUBJECT LINE: The Future of Biomedical Research in Italy – DDL n. 3129</p>
<p>Dear Senator,</p>
<p>As a researcher, I am following with great interest the draft law No. 3129<br />
&#8220;Disposizioni per l&#8217;adempimento degli obblighi derivanti dall&#8217;appartenenza<br />
dell&#8217;Italia alle Comunità europee &#8211; Legge comunitaria 2011&#8243; currently in Senate<br />
Committee Politiche dell&#8217;Unione europea. In particular, Art. 14 contains some<br />
provisions for transposition of the European Directive 2010/63, which would be very<br />
disadvantageous for biomedical research. In fact, the enforcement of such provisions<br />
would make it virtually impossible to conduct much of the research currently<br />
underway at the national and international level, and it would thwart the efforts<br />
made by the European Union, through the adoption of Directive 2010 / 63, to<br />
harmonize standards and conduct studies involving the use of laboratory animals. If<br />
such provisions were approved, apart from the impact on Italian research, the<br />
success by the antivivisection movement in Italy would certainly encourage similar<br />
attempts in other countries, using the Italian campaign as a precedent.</p>
<p>The drugs, treatments, diagnostic tools, cures and vaccines we develop for companion<br />
pets, children, adults and the elderly all depend on the continuation of biomedical<br />
research. These are exciting times. Never in history have we been closer to major<br />
breakthroughs that promise to improve the health of both humans and our animals. A<br />
discovery made at a university in Italy today becomes another building block for<br />
science and for the universities worldwide.</p>
<p>I therefore hope that the rules contained in Art. 14 could be revised to make them<br />
compatible with the needs of biomedical research as well as with the substance and<br />
spirit of the European Directive 2010/63.</p>
<p>I am confident in your continued support of biomedical research in Italy and Europe.</p>
<p>Very truly yours,</p>
<p>&#8212;</p>
<p>5) SIGNATURE: If institutional policy with your employer allows you to identify your<br />
job title and affiliation then please do so. If not, please use your personal email<br />
account and use your best judgment with regard to describing your job affiliation<br />
and title.</p>
<p>6) BLIND COPY (bcc) FBR info@fbresearch.org on emails you send to Italy.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I PROCLAMI DI FORMIGONI ERANO SOLO PROPAGANDA?</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 14:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinamento Fermare Green Hill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo periodo è allo studio al Senato l’emendamento alla Direttiva Europea, di cui uno dei punti porterebbe al divieto di allevamento di cani, gatti e primati sul suolo italiano, e così alla chiusura di Green Hill. Ovviamente l’attenzione è importante che sia centrata su chi sta decidendo il futuro della vivisezione a livello nazionale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2295" style="padding: 0px 10px 10px 0px;" title="Palazzo regione Lombardia" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/5029257468_a72672b265_o.jpg" alt="" width="240" height="160" />In questo periodo è allo studio al Senato l’emendamento alla Direttiva Europea, di cui uno dei punti porterebbe al divieto di allevamento di cani, gatti e primati sul suolo italiano, e così alla chiusura di Green Hill. Ovviamente l’attenzione è importante che sia centrata su chi sta decidendo il futuro della vivisezione a livello nazionale, ma <strong>non dimentichiamo che qualche mese fa il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni si era schierato pubblicamente e impegnato addiritttura con una conferenza stampa a chiudere Green Hill</strong> e diramare una simile legge nella regione di sua competenza. Adesso, a  mesi di distanza, con la legge pronta e presentata, i lavori sono fermi… dove è finita la sicurezza di Formigoni? Dove le sue belle parole e il suo impegno? Viene ovviamente da pensare che fosse solo propaganda politica, ma possiamo almeno fargli capire che non ci va di essere presi in giro.<span id="more-2293"></span></p>
<p>Il 23 dicembre 2011, all’indomani di un presidio da noi organizzato proprio davanti agli uffici della Regione Lombardia nel periodo di massima attenzione sul caso Green Hill, Formigoni uscì con un comunicato stampa in cui annunciava la decisione di lavorare ad un progetto di legge regionale per portare alla chiusura di Green Hill e asseriva:</p>
<div id="attachment_2296" class="wp-caption alignright" style="width: 247px"><img class="size-full wp-image-2296" title="formigoni" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/formigoni_serior375.jpg" alt="" width="237" height="161" /><p class="wp-caption-text">Formigoni, uno dei tanti sciacalli della politica che fanno solo promesse per fini propogandistici?</p></div>
<p><em>«Ritengo che l&#8217;attività svolta dalla Green Hill offenda il sentimento dei milioni di italiani che amano gli animali e vogliono vederli rispettati. In questi anni si è diffusa una nuova coscienza di tutela del benessere degli animali che non può in alcun modo prevedere che nella nostra Lombardia abbia sede l&#8217;unico allevamento italiano di cani beagle destinati alla vivisezione.(…)». </em><br />
<em><strong>Roberto Formigoni</strong><br />
</em></p>
<p><strong>Parole forti e chiare, senza dubbio. Ma i fatti?</strong></p>
<p>Il 6 febbraio poi Formigoni presenta in conferenza stampa a Milano il disegno di legge preparato ad hoc. Il disegno di legge prevede il divieto di allevamento di cani, gatti e primati nella Regione e sanzioni da 50.000 a 150.000 euro ai trasgressori.</p>
<p><em>&#8220;Con questo provvedimento poniamo fine alla vicenda di Green Hill che ha segnato già tanto sconcerto e tante proteste&#8221;</em>, ha commentato Formigoni in conferenza stampa e anche sul suo blog personale.</p>
<p><strong>Ancora una volta parole chiare e decise. Ma i fatti? Questa volta di fatti non ne seguono e nessuna fine è stata posta al business sanguinario di Green Hill.</strong><br />
Sappiamo che la proposta di legge è stata presentata ufficialmente e vagliata ma che non sta procedendo con l’iter. Manca evidentemente la volontà politica di farlo!</p>
<p>Proprio in questo momento in cui al Senato sembrano esserci dubbi e perplessità sull’approvazione di provvedimenti che possano portare alla chiusura di Green Hill, dalla Regione potrebbe arrivare un segnale importante e decisivo con l’applicazione di questa normativa. Dopotutto Formigoni si è impegnato pubblicamente e adesso vogliamo che segua l’impegno preso. La Regione Lombardia sembrava voler fare le corse per approvare questo provvedimento prima del Senato e rappresentare così l’avanguardia, ma adesso che il momento della propaganda è finito e passato tutto sembra caduto nel dimenticatoio.<br />
<strong>Ma noi non dimentichiamo.</strong></p>
<p><strong>Per cui adesso è il momento di far sentire al signor Formigoni che le sue promesse devono essere mantenute.</strong><br />
Scrivetegli e telefonategli in massa, tempestate di messaggi e commenti la sua pagina facebook e twitter, fatevi sentire in ogni modo possibile. Ricordiamo anche in questo caso che è ben voluta la determinazione, ma che dobbiamo essere seri come l’argomento che stiamo affrontando.</p>
<p>Questi i contatti da utilizzare, facciamoci sentire!</p>
<p><strong>Blocco Mail:</strong><br />
info@pdlregionelombardia.it, roberto@formigoni.it, roberto_formigoni@regione.lombardia.it, presidenza@pec.regione.lombardia.it,</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Roberto-Formigoni/250976397878" target="_blank"><strong>Pagina Facebook Personale</strong></a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150539163342879&amp;set=a.389628447878.170281.250976397878&amp;type=1&amp;theater" target="_blank"><strong>Guarda qui i proclami di Formigoni</strong></a></p>
<p><a href="http://twitter.com/#!/r_formigoni" target="_blank"><strong>Twitter personale</strong></a></p>
<p><strong>Numero verde gratuito di Regione Lombardia:</strong><br />
<strong>800-318 318</strong> &#8211; telefonate e lasciate un messaggio breve. “Formigoni deve mantenere le promesse e chiudere Green Hill!”</p>
<p><strong>Indirizzo postale per lettere:</strong><br />
Roberto Formigoni c/o Regione Lombardia &#8211; Piazza Città di Lombardia 1 &#8211; 20124 Milano</p>
<p><strong>LETTERA TIPO:</strong></p>
<p>Spett.le Sig Formigoni,<br />
forse Lei ha dimenticato di aver promesso in una conferenza stampa tenutasi in data 6 febbraio 2012 provvedimenti per la chiusura dell’allevamento di cani beagle Green Hill a Montichiari (BS).<br />
Ma noi non l’abbiamo dimenticato.</p>
<p>Le sue parole erano chiare: &#8220;Con questo provvedimento poniamo fine alla vicenda di Green Hill che ha segnato già tanto sconcerto e tante proteste&#8221;.<br />
Ma la parola fine non è stata posta e il provvedimento in questione giace ancora fermo in un cassetto.</p>
<p>Forse le sue erano dichiarazioni ad effetto per pura propaganda politica. Ma se rifarsi un’immagine di fronte ad animalisti ed antivivisezionisti era il suo scopo, evidentemente non ha capito che le false promesse servono a poco e spesso sono come un boomerang per l’immagine pubblica.<br />
Pertanto le chiediamo di mantenere quelle promesse e porre davvero la parola fine al business che Green Hill sta ancora portando avanti, soprattutto di farlo in tempi brevi per dare un segnale di buon esempio al Senato della Repubblica che sembra titubare nel mettere in pratica ciò che milioni e milioni di persone in Italia chiedono a gran voce.</p>
<p>Saluti<br />
(nome)</p>
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		<title>I VIVISETTORI AL CONTRATTACCO</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 13:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinamento Fermare Green Hill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovviamente alla lobby della tortura animale non va giù che negli ultimi anni sia stato sollevata tanta attenzione sul problema vivisezione. E così eccoli alla riscossa. Dopo conferenze stampa, incontri al senato e comunicati roboanti, adesso una campagna pubblicitaria in arrivo. Il cartellone nella foto è l&#8217;anteprima mandata ai media della pubblicità presente nelle principali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/foto.jpg" rel="lightbox[2286]"><img class="alignright size-full wp-image-2287" style="padding: 0px 0px 10px 10px;" title="pubblicità regresso" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/foto.jpg" alt="" width="242" height="161" /></a> Ovviamente alla lobby della tortura animale non va giù che negli ultimi anni sia stato sollevata tanta attenzione sul problema vivisezione. E così eccoli alla riscossa. <strong>Dopo conferenze stampa, incontri al senato e comunicati roboanti, adesso una campagna pubblicitaria in arrivo.</strong><br />
Il cartellone nella foto è l&#8217;anteprima mandata ai media della pubblicità presente nelle principali città italiane nelle prossime settimane e fa parte di una campagna di (dis)informazione portata avanti da una lobby internazionale chiamata <em>Foundation for Biomedical Research</em> (FBR) con il contributo economico di case farmaceutiche, centri di ricerca e allevamenti di animali da laboratorio.<br />
La campagna pubblicitaria in Italia è stata studiata e lanciata da una agenzia chiamata Community e il responsabile della campagna è tale Marco Gabrieli.<span id="more-2286"></span></p>
<p>La FBR è solo uno dei tanti &#8220;industry front groups&#8221;, gruppi a prima vista autonomi ma creati e finanziati da settori industriali per una loro strenua difesa. Negli ultimi venti anni con la crescita di una sensibilità animalista ed ecologista le multinazionali si sono dovute organizzare e hanno creato questi veri e propri uffici stampa a loro favore, che spendono milioni di ollari per campagne mediatiche di disinformazione e di lavaggio di immagine. I vivisettori non sono da meno e hanno più di un organo di rappresentanza. La FBR è solo il più noto negli Stati Uniti.</p>
<p><strong>Se i vivisettori di tutto il mondo hanno pensato di investire soldi qui in Italia è perché evidentemente il clima che le nostre campagne hanno creato in questi ultimi anni è stato sfavorevole ai loro interessi: </strong> sempre più persone si stanno schierando dalla parte degli animali, con l&#8217;86% degli italiani che si sono dichiarati contrari alla vivisezione in un recente sondaggio Eurispes, e i media che hanno dato ampio spazio ad immagini che prima non riuscivano ad uscire dai nostri canali ed essere viste da milioni di persone. In Italia con il recepimento della direttiva europea si gioca uno scontro cruciale, perchè potrebbe esserci per la prima volta una pur minima restrizione abolizionista allo sporco lavoro dei vivisettori, e loro sono pronti a dare tutto per ottenere la piena libertà di torturare. Sul sangue e la sofferenza basano la loro ricchezza.</p>
<p><strong>Vogliamo che questa pubblicità non esca mai sui muri delle nostre città!</strong></p>
<p>Questi i contatti di Community. Scrivete e telefonate con educazione ma determinati, chiedendo che cancellino il lancio di questa campagna pubblicitaria basata sulla distorta informazione dei vivisettori!</p>
<p><strong>Marco Gabrieli:</strong><br />
marco.gabrieli@communitygroup.it<br />
342 08 65 643.</p>
<p><strong>Mail:</strong> marco.gabrieli@communitygroup.it, milano@communitygroup.it, treviso@communitygroup.it, laura.missaglia@communitygroup.it, marina.pizzinato@communitygroup.it, silvia.amadio@communitygroup.it</p>
<p><strong>Gli uffici di Community:</strong><br />
<span style="color: #800000;"><strong>Milano</strong></span> | Piazza S. Ambrogio, 29 | 20123 Milano<br />
Tel 02 89404231 | Fax 02 8321605</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Treviso</strong></span> | Piazza S. Francesco, 1/9 | 31100 Treviso<br />
Tel 0422 416111 | Fax 0422 416116</p>
<p><strong>LETTERA TIPO:</strong></p>
<p>Spett.le Community Group,<br />
scrivo in merito alla campagna pubblicitaria RicercaSalva.<br />
Chiedo che tale campagna venga cancellata perché si tratta di una evidente disinformazione portata avanti con un messaggio distorto.</p>
<p>La ricerca con animali ha subito negli ultimi decenni forti critiche non solo per la sua mancanza di etica, ma anche dalla stessa comunità scientifica per la sua scarsa utilità. La campagna da voi lanciata per conto di Foundation for Biomedical Research è solamente un tentativo di lavare il cervello ai cittadini italiani che ultimamente grazie all&#8217;operato di diverse realtà antivivisezioniste stanno prendendo coscienza su un problema finora nascosto e tenuto segreto.<br />
Mettendo la persona comune di fronte al solito dilemma se salvare un topo o un bambino i vivisettori vogliono creare consenso a loro favore con un messaggio fuorviante. Il movimento antivivisezionista da sempre si batte per salvare proprio sia il bambino che il topo, per un metodo che non comporti cavie e sacrifici e che porti ad un reale avanzamento etico e scientifico della comunità umana.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RIFLESSIONI SU ATTIVISMO E ANTISPECISMO</title>
		<link>http://www.fermaregreenhill.net/wp/riflessioni-su-attivismo-e-antispecismo</link>
		<comments>http://www.fermaregreenhill.net/wp/riflessioni-su-attivismo-e-antispecismo#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 11:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinamento Fermare Green Hill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Coordinamento FermareGreenHill è nato per fermare l’ampliamento dello stabilimento di Montichiari, e poi ha proseguito la lotta per ottenerne la chiusura, ma lo scopo ultimo di questo coordinamento è quello di combattere la vivisezione come forma di tortura e reclusione di esseri senzienti e quello di divulgare una cultura antispecista, perché crediamo fermamente che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/151024_1593913582069_1662831195_1358999_108400_n.jpg" rel="lightbox[2278]"><img class="alignleft size-full wp-image-2280" style="padding: 0px 10px 10px 0px;" title="Liberazione animale" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/151024_1593913582069_1662831195_1358999_108400_n.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a>Il <em>Coordinamento FermareGreenHill</em> è nato per fermare l’ampliamento dello stabilimento di Montichiari, e poi ha proseguito la lotta per ottenerne la chiusura, ma<strong> lo scopo ultimo di questo coordinamento è quello di combattere la vivisezione come forma di tortura e reclusione di esseri senzienti e quello di divulgare una cultura antispecista</strong>, perché crediamo fermamente che sarà solo con un cambio di cultura nelle società umane, che gli animali non umani potranno trovare finalmente la libertà. Per questo crediamo che il movimento che si è venuto a creare intorno, o meglio, partendo dalla campagna, non debba essere condizionato dalla presenza di partiti politici, di bandiere, stemmi, associazioni, leader, capi, capetti e via dicendo, simboli e modelli di una società fondata su gerarchie umane che vede nello specismo il suo sviluppo e la sua prosperità.<span id="more-2278"></span></p>
<p><strong>Il movimento deve continuare ad essere spontaneo, partendo dalla gente che con la partecipazione diretta chiede alla politica istituzionale di fare i suoi passi per cessare le torture sugli animali non umani.</strong> Politica e politici istituzionali, partiti, deputati e senatori, presidenti, vicepresidenti e burocrati vari, che sempre più spesso sono distanti dalle richieste ed esigenze dei cittadini, che ipocritamente in questo paese di finta democrazia, sempre più spesso regime partitocratico, continuano ad imporre ai cittadini le loro regole, leggi, azioni, anche laddove la popolazione si oppone con fermezza.<br />
<strong>E’ sotto gli occhi di tutti il caso NoTav in Valsusa, dove il parere del popolo, tutt’altro che sovrano, è continuamente messo sotto i piedi dalla politica di regime partitocratico che vuole imporre un’opera faraonica che costerà alla popolazione tutta, non solo quella della Valsusa, milioni e milioni di euro e un disastro ecologico immane</strong>, al solo scopo di difendere gli interessi del grande capitale, delle ditte mafiose che non vogliono certo perdere il colossale affare e di un’Europa che fino ad ora ha solo dimostrato di difendere gli interessi dei più forti, mettendo alla fame e alla disperazione popolazioni come quella greca e presto forse anche quella italiana, che per colpa prima dei loro politici ladri e mafiosi e ora con il cappio degli interessi economici e militari dell’Europa si vedono dinnanzi un futuro più nero che mai.</p>
<p>Contro i NoTav la massima fermezza è stato promessa da tutti, da destra a sinistra, una prova di forza dello Stato che pur mettendo in campo la sua stampa corrotta e di regime e una polizia violenta e senza scrupoli, si vede minacciato non solo dalla popolazione della ValSusa che dopo anni di lotta ha capito come realmente stanno le cose nel nostro paese, ma anche da un sempre più crescente numero di individui che vedono l’ingiustizia farla da padrona,  che vedono anche uno stato gettare la propria maschera e tirar fuori manganelli, manette e lacrimogeni pur di ottenere il contrario di quello che la stragrande maggioranza della popolazione locale vuole, ma anche il contrario di ciò che la popolazione italiana tutta vuole, e cioè la possibilità di vivere sereni, di far studiare i propri figli, di curarsi, di invecchiare con dignità.</p>
<p>Una volta era la destra il nemico del popolo, ora si è capito forse meglio che i valori della sinistra sono stati comprati dalle banche e multinazionali, che tutti insieme appassionatamente destra e sinistra di regime vogliono la stessa cosa: imporre ciò che fa comodo al potere economico, unico vero padrone dell’Italia e dell’Europa.</p>
<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-2281" style="padding: 0px 0px 10px 10px;" title="cane aerosol" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/25_DGINH1.jpg" alt="" width="175" height="169" />La Vivisezione non sfugge alla logica capitalista dell’interesse sopra ogni cosa.</strong><br />
<strong>La vivisezione è la massima espressione di ciò che le multinazionali della morte possono fare per il profitto.</strong> Si servono di “esseri inferiori” nella gerarchia della società specista, spesso spacciandosi per i benefattori dell’umanità che, afflitta da ogni sorte di mali non può prescindere dai rimedi chimici ottenuti grazie alla vivisezione. <strong>I vivisettori godono dell’appoggio di politici, leggi e deroghe speciali, di scienziati ingordi di soldi e comode carriere, se non addirittura di associazioni pseudo-animaliste compiacenti, di tutto ciò che può essere utile pur di ottenere il loro scopo.</strong><br />
Ma tutto questo è possibile solo grazie al fatto che la gente non vede, non sa e non comprende che non solo la vivisezione è per la maggior parte inutile se non dannosa alla scienza e ai consumatori di medicine, ma che la tortura che continua ad infliggere agli animali non umani è possibile solo grazie al fatto che le multinazionali della chimico/farmaceutica sono riusciti a fare della discriminazione di specie un affare enorme. Chi sfrutta e muove le pedine del potere a tutti i livelli, ha bisogno di una gerarchia sociale e di schiavi non umani, ha bisogno di poter continuare a considerare gli altri animali carne da macello, da scuoiare per la moda, sfruttare per divertimento o come cavie per risolvere i problemi dell’umanità ricca e potente.</p>
<p>Lo sfruttamento animale è un grandissimo affare, come è un affare l’alta velocità in Valsusa e sui grandi affari non si discute, il popolo finto sovrano è tenuto ad obbedire, magari protestando compostamente ma nulla più. E così come hanno cercato di dividere gli attivisti bravi da quelli cattivi in Valsusa, così hanno tentato di fare con la campagna FermareGreenHill, fra coloro che si ribellano in maniera composta, e coloro che mettono al di sopra anche delle leggi scritte da uomini il rispetto per la libertà dell’individuo e la fine della schiavitù e tortura per tutti, siano essi umani o non umani.</p>
<p><strong>Noi sosteniamo da sempre che la discriminazione di specie è alla base e contemporaneamente l’apice stesso di tutte le discriminazioni, pertanto non possiamo accettare che certi politici cerchino di appropriarsi di un movimento che deve continuare ad essere libero da legami istituzionali;</strong> è il caso della Brambilla che forse in cerca di un consenso fra gli animalisti non perde occasione per affrancare la sua popolarità usando la popolarità che la campagna ha saputo costruire con due anni di lotta sul campo.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2282" title="topo" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/7040011425_78890d4b7b_b.jpg" alt="" width="240" height="160" />L’antispecismo è l’unica forma di politica che possiamo e vogliamo accettare. Altri adesso cavalcano la lotta contro Green Hill e la stanno diffondendo. Seppur inizialmente contenti che altre forze potessero dare visibilità al problema vivisezione ci siamo accorti di quanto spazio invece venga dato alla presenza e riconoscimento di politici come la Brambilla, pensando che facendosi fotografare con lei si possa trovare maggior forza ed arrivare con più facilità all’obiettivo voluto, cioè la chiusura del lager Green Hill. Prendiamo le distanze da questo modo di fare attivismo perché deleterio nei modi e metodi di lotta per la liberazione animale dallo specismo.<br />
<strong>Siamo convinti invece che dovremmo continuare a dire ai politici che non abbiamo bisogno di padrini nelle nostre lotte e proteste, ma che se veramente hanno a cuore gli animali non umani, dovrebbero operare seriamente nel campo di loro competenza, cioè nel cercare di far passare leggi che possano andare a favore e vantaggio degli animali.</strong></p>
<p>L’antispecismo è senza dubbio alcuno contro politiche di destra che si fondano su principi discriminatori nei confronti di alcune categorie di esseri umani costruite ad hoc per esercitare il potere ottenuto tramite il loro sfruttamento, ma non riteniamo neppure che la sinistra e i politici attuali di sinistra abbiano compreso che i principi di uguaglianza, solidarietà e libertà dell’individuo, debbano essere estese anche agli animali non umani. E che se destra e sinistra si uniscono per imporre il TAV in Valsusa, così sono tutti concordi che prima di tutto viene la sperimentazione scientifica, poco importa se continuerà a far vittime animali e se molta gente questo non lo vuole più.</p>
<p><strong>La nostra azione politica, esercitata tramite l’attivismo contro la vivisezione, si unisce al coro di tutti quegli individui che cercano e pretendono di poter gestire le proprie vite e decidere autonomamente quali siano le priorità nella nostra società.</strong></p>
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		<title>PERCHE&#8217; NON ABBIAMO VOLUTO PARLARE ALLA XIV COMMISSIONE</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 09:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinamento Fermare Green Hill</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Teniamo a chiarire pubblicamente la nostra decisione di non aver accettato di incontrare gli esponenti della XIV Commissione del Senato, come precedentemente ci era invece sembrato opportuno. Siamo venuti a conoscenza che la nostra audizione sarebbe stata una faccia della medaglia, che comportava, dall&#8217;altra, necessariamente anche quella di lobby del mondo della vivisezione, per fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-2271" style="padding: 0px 0px 10px 10px;" title="Corteo contro Green Hill e la vivisezine, Roma, 25 settembre 2010" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/200_1333-copy3.jpg" alt="" width="240" height="165" />Teniamo a chiarire pubblicamente la nostra decisione di non aver accettato di incontrare gli esponenti della XIV Commissione del Senato, come precedentemente ci era invece sembrato opportuno. Siamo venuti a conoscenza che la nostra audizione sarebbe stata una faccia della medaglia, che comportava, dall&#8217;altra, necessariamente anche quella di lobby del mondo della vivisezione, per fare in modo che l&#8217;audizione (a loro dire) risultasse equanime. Riteniamo assolutamente inutile e dannoso che personaggi del genere si esprimano in materia di diritti animali, quando da anni li hanno calpestati. <strong>Queste persone fanno leva sulla naturale paura degli umani della malattia e della morte, la utilizzano per arricchirsi, così come utilizzano i corpi, le vite degli animali non umani che torturano nei loro asettici laboratori. La loro abilità nello sfruttare la vulnerabilità delle persone è pari alla loro spietata freddezza.</strong> <span id="more-2270"></span></p>
<p>Tale motivazione ci è sembrata ancor più forte dal momento che ci è stato spiegato che la Commissione XIV non avrebbe dovuto entrare nel merito di &#8220;vivisezione sì o no&#8221; ma verificare la compatibilità delle norme nazionali con la normativa comunitaria adesso in esame. Nel merito vivisezione aveva già dato parere positivo la Commissione Sanità.</p>
<p>Pertanto abbiamo ritenuto opportuno comunicare alla Commissione la nostra intenzione di non partecipare all&#8217;audizione, invitandoli alla correttezza (che non c&#8217;è stata), cioè ad annullare anche l&#8217;audizione con la lobby della vivisezione.</p>
<p><strong>Siamo consapevoli che anche questi potenti &#8220;Signori&#8221; stanno cominciando a vacillare, a vedere che un fiume in piena non è facile da arginare, che la rabbia, l&#8217;indignazione di milioni di persone non è poi così semplice da tenere sedata.</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Questo l&#8217;intervento della senatrice Rossana Boldi, presidentessa della XIV Commissione, in merito alla campagna di pressione, alle proteste e le richieste della gente e alla nostra decisione di non partecipare all&#8217;audizione.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #800000;"> Leggendolo risulta evidente una volontà di creare allarmismo e delegittimare una lotta che è invece condivisa da milioni di persone.</span></strong></p>
<p><strong>BOLDI (LNP).</strong> Domando di parlare.</p>
<p><strong>PRESIDENTE.</strong> Ne ha facolta`.</p>
<p><strong>BOLDI (LNP)</strong>. Signor Presidente, intervengo perche´ credo che i colleghi debbano essere messi a conoscenza di quanto sta accadendo in 14ª Commissione (Politiche dell’Unione europea). Come voi sapete, la Commissione sta esaminando la legge comunitaria 2011, una legge importante che contiene molti argomenti considerevoli. Tra questi c’e` il recepimento della direttiva che riguarda la sperimentazione animale. Dovete sapere che, da quando la Commissione ha iniziato a discutere di questa direttiva, ha dovuto cambiare il numero telefonico della propria segreteria e si e` dovuto cambiare anche il numero telefonico della mia segreteria personale, perche´ i numeri, che sono del Senato, erano stati posti su siti pornografici.</p>
<p>Inoltre, in particolare il senatore Di Giovan Paolo, uno dei relatori, e io stessa subiamo giornalmente minacce; non intendo le solite lettere, cui siamo abituati, con le quali i cittadini ci richiamano a una maggiore attenzione su questo o quel problema, ma lettere del tenore: «Vorrei che fosse vivisezionata lei, sua figlia, suo marito e i suoi nipoti». Credo che questo sia intollerabile, perche´ e` un comportamento fascista cui non penso che quest’Aula sia abituata. Lo dico perche´ l’Assemblea del Senato e` abituata a discutere di tutto: abbiamo discusso di aborto, di procreazione assistita e di fine vita, e ognuno ha potuto tenere le posizioni  che intendeva, liberamente e senza essere sottoposto in nessun modo a pressioni coercitive o a tentativi di coercizione di questo tipo.</p>
<p>L’ultimo episodio: dopo che le associazioni animaliste avevano chiesto di essere ascoltate in audizione – specialmente il «Comitato Montichiari contro Green Hill» (<strong>NOTA:</strong> <em>qui la senatrice mostra anche la sua ignoranza confondendo il nome del Comitato con quello del Coordinamento Fermare Green Hill</em>) – e si era disposta la loro audizione (naturalmente insieme all’audizione di tutti coloro che a livello istituzionale si occupano di questa materia, e cioe` Ministero della salute, Istituto superiore di sanita`, AIFA e Associazione veterinari), le stesse hanno inviato una lettera – secondo me farneticante – in cui dicevano che la 14ª Commissione non e` competente a parlare di questo argomento e che quindi loro non avrebbero partecipato ai nostri lavori. A parte il fatto che la 14ª Commissione durante l’esame della legge comunitaria e` competente a parlare di tutti gli argomenti in essa contenuti, tant’e` vero che decide dell’ammissibilita` degli emendamenti, che poi vota, e prepara il testo per l’Aula che poi esamineranno anche gli altri senatori, credo che qui venga messa in dubbio la possibilita` di questo ramo del Parlamento di discutere seriamente di qualunque – dicasi qualunque – argomento e di arrivare a sue proprie conclusioni. Pregherei quindi il Presidente del Senato, nella sua persona e per suo tramite, di chiarire tale questione. Sono in quest’Aula dal 2001, dove, abbiamo trattato argomenti importantissimi, ma non ho memoria di un simile atteggiamento da parte di cittadini, che hanno i loro diritti, le loro opinioni, ma sicuramente non hanno il diritto di comportarsi in modo intimidatorio verso nessuno dei componenti di questa Assemblea. (Applausi dai Gruppo LNP, PdL, PD e dei senatori Lusi e Tedesco).</p>
<p><strong>PRESIDENTE.</strong> Senatrice Boldi, lei ha fatto bene a portare all’attenzione dell’Assemblea questo aspetto. Credo che giustamente lei abbia richiamato e sottolineato la gravita` di quanto sta accadendo. Come sa, c’e` stato gia` un intervento, sia sul problema dei telefoni, sia per quanto riguarda una segnalazione alla Polizia postale, ma ha fatto bene a porre la questione (ne parlero` io stesso con il presidente Schifani) nei termini politici in cui l’ha posta all’attenzione dell’Assemblea, perche´ e` legittimo all’interno del Parlamento e nel Paese avere qualsiasi posizione, ed e` legittimo pretendere di esporla. Non e` legittimo e non ha nessuna giustificazione, neanche in base a quella che si ritiene sia la finalita` piu` giusta, perseguirla con metodi che siano di intimidazione e che siano sostanzialmente di violenza e di non rispetto. La violenza si esprime in tanti modi – non c’e` soltanto la violenza fisica – e quella che voi avete subito mi pare sia una forma di violenza e, siccome viene perpetrata nei confronti di parlamentari, non e` meno grave, ma anzi e` piu` grave che se venisse esercitata tra cittadini, perche´ si tenta di impedire una riflessione, un approfondimento e una pronuncia secondo le regole della democrazia rappresentativa da parte del Parlamento. Credo quindi che abbia fatto bene a sollevare la questione. Siamo vicini a lei e a tutti i membri della Commissione, con la solidarieta` ma anche con l’impegno a denunciare con forza questi fatti, perche´ non debbono verificarsi. Bisogna fare attenzione e non essere indifferenti anche rispetto a fatti piccoli, che non sono folclore, che avvengono in questo quadro e in questa chiave, ma che preparano conseguenze piu` negative per il futuro: quindi, non devono essere ne´ ignorati ne´ sottovalutati. La Presidenza assume questo impegno, oltre ad esprimere solidarieta`, perche´ vi siano le condizioni per far lavorare positivamente la Commissione che lei presiede. (Applausi dai Gruppi LNP, PdL, PD e del senatore Tedesco).</p>
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		<title>UN CLIMA DI MINACCIA&#8230; PER CHI?</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 13:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coordinamento Fermare Green Hill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Questi sono momenti cruciali per la campagna Salviamo i Cani di GreenHill. Come già sapete la XIV Commissione del Senato sta lavorando sull&#8217;Emendamento che potrebbe porre la parola fine per il lager di Montichiari. Per mantenere alta l&#8217;attenzione su questi Senatori e sul loro operato, abbiamo lanciato qualche settimana fa l&#8217;operazione “Altrimenti Ci Arrabbiamo”, invitando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2263" style="padding: 0px 10px 10px 0px;" title="presidio a Roma, 27 marzo" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/DSCF1080.jpg" alt="" width="239" height="178" />Questi sono momenti cruciali per la campagna Salviamo i Cani di GreenHill. Come già sapete la XIV Commissione del Senato sta lavorando sull&#8217;Emendamento che potrebbe porre la parola fine per il lager di Montichiari.<br />
Per mantenere alta l&#8217;attenzione su questi Senatori e sul loro operato, abbiamo lanciato qualche settimana fa l&#8217;operazione “<em>Altrimenti Ci Arrabbiamo</em>”, invitando chiunque si sentisse vicino alla nostra causa ad inviare e-mail ai Senatori incaricati, affinché risultasse loro ben chiara quale sia la volontà popolare in merito a questo Emendamento e l&#8217;opinione della maggior parte delle persone in questo Paese circa la terribile pratica della vivisezione. <strong>I senatori si lamentano di un clima di minaccia&#8230; ma quali reali minacce si trovano invece davanti milioni di animali, che hanno di fronte solo un futuro di tristezza, dolore e morte nei laboratori?</strong><span id="more-2260"></span><br />
Ricevendo decine di migliaia di e-mail i protagonisti di questo delicato passaggio hanno senza dubbio sentito gli occhi di tutta Italia su di se e sul lavoro che stanno svolgendo, così che non fosse troppo facile cedere alle lusinghe delle lobby farmaceutiche e di chi ha interessi economici enormi nel mantenere luoghi di detenzione e tortura come GreenHill in piena attività.<br />
Come spesso capita quando la voce del dissenso popolare si fa troppo alta, alcuni Senatori stanno cercando di delegittimarla, etichettando la protesta via email come atto di violenza verbale nei loro confronti. Il clima, secondo loro, “<em>non li renderebbe sereni nel decidere delle sorti dell&#8217;Emendamento</em>”. Ebbene, questo significa solo una cosa: che la pressione della protesta sta avendo effetto sulla Commissione, che la voce di milioni di persone che vogliono la chiusura di GreenHill e un cambiamento sostanziale in materia di vivisezione in questo Paese, si sta facendo sentire nelle sale di Palazzo Madama.</p>
<div id="attachment_2266" class="wp-caption alignleft" style="width: 181px"><img class="size-full wp-image-2266" title="Comitato montichiari Contro Green Hill" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/DSCF1065.jpg" alt="" width="171" height="228" /><p class="wp-caption-text">Il momento della consegna al Senato delle 91.257 firme per la chiusura di Green Hill da parte del Comitato di Montichiari</p></div>
<p><strong>Durante una seduta del Senato tenutasi lo scorso lunedì la presidentessa della XIV Commissione, Rossana Boldi, ha preso parola per chiedere al presidente del senato un aiuto in merito e piangersi addosso per il clima di minacce che si è creato.</strong> A suo dire sia la Commissione che il suo ufficio personale hanno dovuto cambiare numeri di telefono e tutti i senatori ricevono continuamente valanghe di e-mail, tra cui alcune dal tono minatorio.<br />
Come ogni delegittimazione che (non) si rispetti i Senatori stanno andando ad evidenziare le classiche gocce nell&#8217;oceano, ossia quelle email dai toni più accesi e diretti che possono anche arrivare ad essere deleterie per la causa. Non parlano delle decine di migliaia di email dai contenuti chiari e ragionati, bensì delle poche (in rapporto) email più infervorate e forse irruente.</p>
<p><strong>Non abbiamo mai invitato nessuno ad inviare minacce o utilizzare toni offensivi e aggressivi nei confronti della Commissione, ma abbiamo chiesto a tutti coloro che volevano esprimersi in materia di vivisezione a fare presente alla Commissione la propria opinione  e invitando i Senatori a seguire il buonsenso e la volontà della stragrande maggioranza di Italiani, non le pressioni di chi muove interessi economici in questo sporco affare.</strong><br />
Siamo convinti che la quasi totalità delle email che sono andate ad intasare le caselle di posta elettronica della Commissione fosse decisamente su toni accettabili e pacati, ma che faccia comodo poter accusare un intero movimento di protesta andando a trovare i casi eccezionali per legittimare il proprio diritto (non consentito ad un Senatore della Repubblica) di non ascoltare la voce che esprime la volontà popolare.<br />
<strong>Non si tratta di intimidazione, non si tratta di minacce. Si tratta di una moltitudine di persone stanche nel vedere l&#8217;animale uomo sfruttare altri animali, di vedere interessi economici avere la meglio sul buonsenso, di vedere sedicenti scienziati fare esperimenti che impediscano alla scienza di essere reale progresso e non violenza e tortura.</strong></p>
<p><em><img class="alignright size-full wp-image-2262" title="Boldi Rossana" src="http://www.fermaregreenhill.net/wp/wp-content/uploads/6985098295_ae3770df30_m.jpg" alt="" width="171" height="228" />“Sono in quest’Aula dal 2001, dove, abbiamo trattato argomenti importantissimi, ma non ho memoria di un simile atteggiamento da parte di cittadini, che hanno i loro diritti, le loro opinioni,  ma sicuramente non hanno il diritto di comportarsi in modo intimidatorio verso nessuno dei componenti di questa Assemblea.”</em><br />
Con queste parole Rossana Boldi dice ciò che già sappiamo: mai i senatori sono stati sotto i riflettori così tanto, mai si sono sentiti pressati dalla volontà popolare, mai si sono sentiti così tanto tra due fuochi, in questo caso la coscienza delle persone e le lobby della vivisezione, con il suo potere politico ed economico.</p>
<p>La Commissione sicuramente non può ignorare la chiamata alla responsabilità di milioni di persone, ma non può nemmeno credere di poterci fermare muovendo accuse ad un intero movimento di protesta.<br />
Richiedere una scelta di responsabilità, mantenere alta l&#8217;attenzione sul loro operato, far sentire la voce del popolo: è questo che abbiamo fatto e promosso. Per questo continueremo a far sentire la nostra voce, perché sono i Governi che dovrebbero temere l&#8217;opinione dei cittadini e non viceversa.</p>
<p><strong>Invitiamo quindi a continuare con determinazione l’operazione di invio mail e ribadiamo l’invito a non inviare minacce od offese, ma affrontare con serietà un argomento serio e triste come quello della tortura di esseri senzienti nei laboratori.</strong> Ai senatori vogliamo far sentire una voce, quella degli animali, che non possono farsi sentire perchè devocalizzati o chiusi ermeticamente dietro spesse mura. Siamo noi la loro voce, e la stiamo alzando proprio per farla sentire!</p>
<p><strong>BLOCCO MAIL DELLA XIV COMMISSIONE DEL SENATO:</strong></p>
<p>dambrosiolettieri_l@posta.senato.it, deeccher_c@posta.senato.it, delvecchio_m@posta.senato.it, divina_s@posta.senato.it, info@studioeccher.it, fantetti_r@posta.senato.it, fleres_s@posta.senato.it, fontana_c@posta.senato.it, germontani_m@posta.senato.it, licastroscardino_s@posta.senato.it, lusi_l@posta.senato.it, marinaro_f@posta.senato.it, marino_m@posta.senato.it, nessa_p@posta.senato.it, pegorer_c@posta.senato.it, pinzger_m@posta.senato.it, sircana_s@posta.senato.it, soliani_a@posta.senato.it, tomaselli_s@posta.senato.it, pedica_s@posta.senato.it, sibilia_c@posta.senato.it, digiovanpaolo_r@posta.senato.it, adamo_m@posta.senato.it, aderenti_i@posta.senato.it, bornacin_g@posta.senato.it, boscetto_g@posta.senato.it, santini_g@posta.senato.it, giacosan@tin.it, boldi_r@posta.senato.it, castro_m@posta.senato.it, roberto.digiovanpaolo@senato.it, cristano.deeccher@senato.it, mauro.delvecchio@senato.it, sergio.divina@senato.it, raffaele.fantetti@senato.it, cinzia.fontana@pdcrema.it,  mariaida.germontani@senato.it, francescamaria.marinaro@senato.it, mauromaria.marino@senato.it, p.nessa@senato.it, carlo.pegorer@senato.it, manfred.pinzger@senato.it, silvioemilio.sircana@senato.it, a.soliani@senato.it, salvatore.tomaselli@senato.it, stefano.pedica@senato.it, cosimo.sibilia@senato.it, marilena.adamo@senato.it, irene.aderenti@senato.it, giorgio.bornacin@senato.it, gabriele.boscetto@senato.it, giacomo.santini@senato.it, r.boldi@senato.it, maurizio.castro@senato.it</p>
<p><strong>LETTERA TIPO:</strong></p>
<p>Spett.li Senatori,</p>
<p>in accordo con la sensibilità di milioni di persone in Italia chiedo espressamente di non apporre modifiche peggiorative per gli animali nell’emendamento alla Direttiva Europea 2010/63/UE sulla sperimentazione animale, in questo momento da Voi discusso nella XIV Commissione del Senato.<br />
In particolare mi riferisco al divieto di allevamento e vendita di cani, gatti e primati per sperimentazione sul territorio italiano, che ha riscosso finora enorme consenso.</p>
<p>Tale divieto è nato anche in seguito alla campagna di protesta e informazione contro l’allevamento Green Hill di Montichiari (BS), che tiene ben 2.500 cani in capannoni, senza luce naturale o aria, prigionieri in ambiente asettico e destinati ad essere spediti ai laboratori di vivisezione di tutta Europa. Tutta Italia segue da tempo questa vicenda.</p>
<p>Milioni di persone hanno e avranno gli occhi sul Vostro lavoro, speranzosi che la Vostra coscienza porti alla chiusura di questo allevamento-lager.</p>
<p>Abbiamo fatto tutto il possibile: protestato, raccolto firme, fatto informazione, chiesto applicazione di leggi. Abbiamo in questo modo raccolto l’approvazione di milioni di persone.<br />
Adesso tocca a voi fare in modo che la richiesta e la rabbia delle persone non vengano tradite.<br />
In caso contrario la vostra sarà solo l’ennesima prova della presenza di un regime basato sul potere economico a cui delle richieste delle persone non interessa nulla, a cui ci troveremo costretti a reagire stavolta in ben altri modi per la chiusura di Green Hill.</p>
<p>Saluti,<br />
(nome)</p>
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