PERCHE’ NON ABBIAMO VOLUTO PARLARE ALLA XIV COMMISSIONE

Teniamo a chiarire pubblicamente la nostra decisione di non aver accettato di incontrare gli esponenti della XIV Commissione del Senato, come precedentemente ci era invece sembrato opportuno. Siamo venuti a conoscenza che la nostra audizione sarebbe stata una faccia della medaglia, che comportava, dall’altra, necessariamente anche quella di lobby del mondo della vivisezione, per fare in modo che l’audizione (a loro dire) risultasse equanime. Riteniamo assolutamente inutile e dannoso che personaggi del genere si esprimano in materia di diritti animali, quando da anni li hanno calpestati. Queste persone fanno leva sulla naturale paura degli umani della malattia e della morte, la utilizzano per arricchirsi, così come utilizzano i corpi, le vite degli animali non umani che torturano nei loro asettici laboratori. La loro abilità nello sfruttare la vulnerabilità delle persone è pari alla loro spietata freddezza. (continua…)

UN CLIMA DI MINACCIA… PER CHI?

Questi sono momenti cruciali per la campagna Salviamo i Cani di GreenHill. Come già sapete la XIV Commissione del Senato sta lavorando sull’Emendamento che potrebbe porre la parola fine per il lager di Montichiari.
Per mantenere alta l’attenzione su questi Senatori e sul loro operato, abbiamo lanciato qualche settimana fa l’operazione “Altrimenti Ci Arrabbiamo”, invitando chiunque si sentisse vicino alla nostra causa ad inviare e-mail ai Senatori incaricati, affinché risultasse loro ben chiara quale sia la volontà popolare in merito a questo Emendamento e l’opinione della maggior parte delle persone in questo Paese circa la terribile pratica della vivisezione. I senatori si lamentano di un clima di minaccia… ma quali reali minacce si trovano invece davanti milioni di animali, che hanno di fronte solo un futuro di tristezza, dolore e morte nei laboratori? (continua…)

LE NOSTRE DOMANDE AL SAN RAFFAELE

In seguito all’azione di domenica 11 marzo all’Istituto San Raffaele di Milano, abbiamo inviato al responsabile comunicazione le nostre domande con le quali vogliamo avere conoscenza precisa di cosa accade in quei laboratori. L’azione di quella domenica era volta a scardinare il segreto dietro a cui vengono celati gli esperimenti, sia mettendo i riflettori su uno dei tanti laboratori di vivisezione presenti nella città, sia chiedendo informazioni e dati precisi su cosa avviene all’interno dei laboratori e degli stabulari di uno dei più prestigiosi centri di ricerca in Italia.

Il Dr Klun, responsabile comunicazione dell’istituto, si è impegnato pubblicamente e ha risposto postivamente ai nostri contatti dicendo che si sta adoperando e presto ci farà avere le informazioni che vogliamo. (continua…)

ALLUCCHETTAMENTO AGLI UFFICI DI GREEN HILL

Martedì 20 marzo, attorno alle ore 7:30, due attiviste e un attivista del Coordinamento Fermare Green Hill si sono allucchettati per il collo alle grate delle finestre e della porta dell’ufficio di Green Hill, proprio accanto al primo capanno dove vengono detenuti i cani in partenza verso i laboratori di vivisezione.
L’azione è nata con l’idea di richiamare l’attenzione di tutti sul fatto che, in questi precisi istanti, la 14^ commissione del Senato, sta decidendo la sorte degli emendamenti che impedirebbero a Green Hill di continuare a lucrare sulla pelle dei migliaia di individui che manda a morire sui tavoli operatori di tutta Europa. Il tempo sta per scadere e la volontà, espressa da milioni di persone, di vedere scomparire quel lager sta venendo vanificata da un silenzioso colpo di spugna operato dalle lobbies della vivisezione.
Con questo piccolo assaggio della nostra rabbia abbiamo voluto far capire che non ci stiamo! (continua…)

LA RABBIA ANTIVIVISEZIONISTA SI FA SENTIRE E VEDERE

I tempi stringono e tutti coloro che hanno a cuore la sorte degli animali torturati nei laboratori si stanno mobilitando per fare in modo che la vergognosa Direttiva Europea sulla vivisezione non venga recepita senza almeno qualche sotanziale cambiamento. Siamo sicuri che mai come in queste settimane dei legislatori si siano trovati il fiato sul collo durante delle decisioni sul tema della sperimentazione animale! Ogni giorno migliaia di e-mail, articoli sui media, centinaia di telefonate  e fax, proteste, ogni giorno qualcuno che pone questioni scomode.
Se da una parte sappiamo quanto è forte la lobby della ricerca e del farmaco, quanto siano convincenti i loro mezzi economici per far prendere delle decisioni ai politici, dall’altro siamo sicuri che quella che noi stiamo esprimendo è la sincera rabbia delle persone, della gente, di coloro che veramente vogliono un cambiamento. E se non ci sarà alcun cambiamento dall’alto, questo sarà comunque un utile terreno su cui ci stiamo allenando ad organizzarsi e calibrare le nostre forze dal basso. (continua…)

TUTTO SI DECIDE NEI PROSSIMI GIORNI, PARTE “OPERAZIONE ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO”

Quello che vi lanciamo oggi è forse l’appello più importante e determinante degli ultimi due anni riguardo la questione Green Hill. Siamo di fronte ad un pericoloso bivio e in un momento in cui dobbiamo dare il tutto per tutto.
Abbiamo protestato, abbiamo raccolto firme, abbiamo fatto informazione e sensibilizzato migliaia o forse milioni di persone su un tema così nascosto e segreto. Ma potrebbe non bastare. E non sarebbe certo la prima volta. Non sottovalutate l’importanza di ogni piccolo o grande gesto che potete fare in questi giorni per chiudere questa fabbrica di sofferenza!
Vogliamo la chiusura di Green Hill… altrimenti ci arrabbiamo! (continua…)

AZIONE CONTRO LA VIVISEZIONE AL SAN RAFFAELE

Domenica 11 marzo abbiamo deciso di fare un’azione eclatante per dare visibilità ai luoghi in cui gli animali vengono uccisi per la vivisezione. L’attenzione generata dal “caso Green Hill” e dal “caso Harlan” va contestualizzata, indicando i tanti laboratori di tortura in cui gli animali allevati in queste fabbriche di cavie trovano sofferenza e morte. La nostra scelta è caduta su uno dei simboli della vivisezione a Milano, l’Ospedale San Raffaele, centro di ricerca in cui animali di tutte le specie vengono utilizzati quotidianamente. Un modo per aprire un dibattito sulla vivisezione negli ospedali e nelle università, e per scardinare il segreto dietro a cui vengono celati gli esperimenti. (continua…)

SUGLI SVILUPPI DEL CASO HARLAN

Nelle scorse settimane il caso Harlan è saltato alla ribalta ed è stato seguito con attenzione non solo dai tanti gruppi animalisti sparsi per l’Italia, ma anche da molti media. Per un’altra volta gli italiani hanno potuto vedere cosa accade agli animali nei laboratori, quanto sia diffusa la vivisezione e quanti affari vi ruotino attorno.
Tale attenzione ha portato con rapidità Harlan a fare dietrofront su una parte del loro commercio, quella sotto accusa, promettendo di fermare le importazioni dei macachi per l’anno in corso e ponderando anche la possibilità di liberare i 104 macachi già prigionieri dello stabilimento di Correzzana, dandoli ad associazioni animaliste. Ma possiamo davvero fidarci? (continua…)