Teniamo a chiarire pubblicamente la nostra decisione di non aver accettato di incontrare gli esponenti della XIV Commissione del Senato, come precedentemente ci era invece sembrato opportuno. Siamo venuti a conoscenza che la nostra audizione sarebbe stata una faccia della medaglia, che comportava, dall’altra, necessariamente anche quella di lobby del mondo della vivisezione, per fare in modo che l’audizione (a loro dire) risultasse equanime. Riteniamo assolutamente inutile e dannoso che personaggi del genere si esprimano in materia di diritti animali, quando da anni li hanno calpestati. Queste persone fanno leva sulla naturale paura degli umani della malattia e della morte, la utilizzano per arricchirsi, così come utilizzano i corpi, le vite degli animali non umani che torturano nei loro asettici laboratori. La loro abilità nello sfruttare la vulnerabilità delle persone è pari alla loro spietata freddezza.
Tale motivazione ci è sembrata ancor più forte dal momento che ci è stato spiegato che la Commissione XIV non avrebbe dovuto entrare nel merito di “vivisezione sì o no” ma verificare la compatibilità delle norme nazionali con la normativa comunitaria adesso in esame. Nel merito vivisezione aveva già dato parere positivo la Commissione Sanità.
Pertanto abbiamo ritenuto opportuno comunicare alla Commissione la nostra intenzione di non partecipare all’audizione, invitandoli alla correttezza (che non c’è stata), cioè ad annullare anche l’audizione con la lobby della vivisezione.
Siamo consapevoli che anche questi potenti “Signori” stanno cominciando a vacillare, a vedere che un fiume in piena non è facile da arginare, che la rabbia, l’indignazione di milioni di persone non è poi così semplice da tenere sedata.
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Questo l’intervento della senatrice Rossana Boldi, presidentessa della XIV Commissione, in merito alla campagna di pressione, alle proteste e le richieste della gente e alla nostra decisione di non partecipare all’audizione.
Leggendolo risulta evidente una volontà di creare allarmismo e delegittimare una lotta che è invece condivisa da milioni di persone.
BOLDI (LNP). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facolta`.
BOLDI (LNP). Signor Presidente, intervengo perche´ credo che i colleghi debbano essere messi a conoscenza di quanto sta accadendo in 14ª Commissione (Politiche dell’Unione europea). Come voi sapete, la Commissione sta esaminando la legge comunitaria 2011, una legge importante che contiene molti argomenti considerevoli. Tra questi c’e` il recepimento della direttiva che riguarda la sperimentazione animale. Dovete sapere che, da quando la Commissione ha iniziato a discutere di questa direttiva, ha dovuto cambiare il numero telefonico della propria segreteria e si e` dovuto cambiare anche il numero telefonico della mia segreteria personale, perche´ i numeri, che sono del Senato, erano stati posti su siti pornografici.
Inoltre, in particolare il senatore Di Giovan Paolo, uno dei relatori, e io stessa subiamo giornalmente minacce; non intendo le solite lettere, cui siamo abituati, con le quali i cittadini ci richiamano a una maggiore attenzione su questo o quel problema, ma lettere del tenore: «Vorrei che fosse vivisezionata lei, sua figlia, suo marito e i suoi nipoti». Credo che questo sia intollerabile, perche´ e` un comportamento fascista cui non penso che quest’Aula sia abituata. Lo dico perche´ l’Assemblea del Senato e` abituata a discutere di tutto: abbiamo discusso di aborto, di procreazione assistita e di fine vita, e ognuno ha potuto tenere le posizioni che intendeva, liberamente e senza essere sottoposto in nessun modo a pressioni coercitive o a tentativi di coercizione di questo tipo.
L’ultimo episodio: dopo che le associazioni animaliste avevano chiesto di essere ascoltate in audizione – specialmente il «Comitato Montichiari contro Green Hill» (NOTA: qui la senatrice mostra anche la sua ignoranza confondendo il nome del Comitato con quello del Coordinamento Fermare Green Hill) – e si era disposta la loro audizione (naturalmente insieme all’audizione di tutti coloro che a livello istituzionale si occupano di questa materia, e cioe` Ministero della salute, Istituto superiore di sanita`, AIFA e Associazione veterinari), le stesse hanno inviato una lettera – secondo me farneticante – in cui dicevano che la 14ª Commissione non e` competente a parlare di questo argomento e che quindi loro non avrebbero partecipato ai nostri lavori. A parte il fatto che la 14ª Commissione durante l’esame della legge comunitaria e` competente a parlare di tutti gli argomenti in essa contenuti, tant’e` vero che decide dell’ammissibilita` degli emendamenti, che poi vota, e prepara il testo per l’Aula che poi esamineranno anche gli altri senatori, credo che qui venga messa in dubbio la possibilita` di questo ramo del Parlamento di discutere seriamente di qualunque – dicasi qualunque – argomento e di arrivare a sue proprie conclusioni. Pregherei quindi il Presidente del Senato, nella sua persona e per suo tramite, di chiarire tale questione. Sono in quest’Aula dal 2001, dove, abbiamo trattato argomenti importantissimi, ma non ho memoria di un simile atteggiamento da parte di cittadini, che hanno i loro diritti, le loro opinioni, ma sicuramente non hanno il diritto di comportarsi in modo intimidatorio verso nessuno dei componenti di questa Assemblea. (Applausi dai Gruppo LNP, PdL, PD e dei senatori Lusi e Tedesco).
PRESIDENTE. Senatrice Boldi, lei ha fatto bene a portare all’attenzione dell’Assemblea questo aspetto. Credo che giustamente lei abbia richiamato e sottolineato la gravita` di quanto sta accadendo. Come sa, c’e` stato gia` un intervento, sia sul problema dei telefoni, sia per quanto riguarda una segnalazione alla Polizia postale, ma ha fatto bene a porre la questione (ne parlero` io stesso con il presidente Schifani) nei termini politici in cui l’ha posta all’attenzione dell’Assemblea, perche´ e` legittimo all’interno del Parlamento e nel Paese avere qualsiasi posizione, ed e` legittimo pretendere di esporla. Non e` legittimo e non ha nessuna giustificazione, neanche in base a quella che si ritiene sia la finalita` piu` giusta, perseguirla con metodi che siano di intimidazione e che siano sostanzialmente di violenza e di non rispetto. La violenza si esprime in tanti modi – non c’e` soltanto la violenza fisica – e quella che voi avete subito mi pare sia una forma di violenza e, siccome viene perpetrata nei confronti di parlamentari, non e` meno grave, ma anzi e` piu` grave che se venisse esercitata tra cittadini, perche´ si tenta di impedire una riflessione, un approfondimento e una pronuncia secondo le regole della democrazia rappresentativa da parte del Parlamento. Credo quindi che abbia fatto bene a sollevare la questione. Siamo vicini a lei e a tutti i membri della Commissione, con la solidarieta` ma anche con l’impegno a denunciare con forza questi fatti, perche´ non debbono verificarsi. Bisogna fare attenzione e non essere indifferenti anche rispetto a fatti piccoli, che non sono folclore, che avvengono in questo quadro e in questa chiave, ma che preparano conseguenze piu` negative per il futuro: quindi, non devono essere ne´ ignorati ne´ sottovalutati. La Presidenza assume questo impegno, oltre ad esprimere solidarieta`, perche´ vi siano le condizioni per far lavorare positivamente la Commissione che lei presiede. (Applausi dai Gruppi LNP, PdL, PD e del senatore Tedesco).






