TUTTI LIBERI: CONFERMATO SEQUESTRO DEI CANI DI GREEN HILL!

Venerdì 3 agosto il Tribunale del Riesame di Brescia, riunitosi a decidere sull’istanza dei legali dell’allevamento, ha confermato il sequestro di tutti i cani presenti dentro i capannoni del lager. Questa decisione ha fatto immediatamente ripartire gli affidi e l’operazione di liberazione dei cani, grandi e piccini, maschi e femmine, che sono usciti ormai a centinaia e centinaia dalle gabbie, verso una nuova vita in libertà.

Questa decisione ha tolto l’ansia di poter vedere terminare le uscite dei cani e dona la speranza concreta che mai più possa tornare ad operare nella normalità questo allevamento-lager. E in una settimana sarà vuoto. Speriamo per sempre!

Il giudice ha deciso di confermare gli affidi, ma ha dissequestrato la struttura. Questa decisione deriva dal fatto che a fini probatori non è più necessario tenerla sotto sequestro e adesso l’azienda può averci libero accesso. Carte e cani sono però ancora sotto sequestro, e per gli animali si spera che dopo questa decisione il sequestro possa quanto prima diventare definitivo.

Forse Green Hill penserà di fare delle migliorie alla struttura? Forse pensa di poter vedere la fine delle proteste e i problemi legali in questo modo? Di sicuro non abbassiamo la guardia e attendiamo solo la definitiva chiusura!

Gli avvocati del lager si sono dimostrati esterrefatti e dicono che presenteranno richiesta di risarcimento danni. Certo i danni alla multinazionale Marshall Bioresources sono ingenti: se calcoliamo 2.500 cani più circa 1.000 cuccioli che nasceranno dalle madri gravide e pensiamo ad un “valore” ci circa 1.000 euro l’uno si arriva a quasi 4 milioni di euro. Senza contare quanto è stato speso nell’ultimo anno per la nuova recinzione, il nuovo parcheggio, per altri lavori, per i progetti dell’ampliamento, le spese legali, i ricorsi… senza dimenticare i vari regali da fare a qualcuno per poter insabbiare di tutto.

E intanto dalla lettura delle carte del Riesame emergono dati interessanti. Ben 3 veterinari esterni alla struttura si erano offerti di aiutare Green Hill a riavere indietro i cani.

Nel dispositivo del Tribunale del Riesame, infatti, viene scritto che Green Hill ha presentato la scorsa settimana anche un’istanza per la revoca dell’affidamento dei beagle ai custodi giudiziari LAV e Legambiente poiché ciò, fra l’altro, non avrebbe più potuto fargli visitare i cani paventando non meglio precisati rischi sanitari e chiedeva di farli visitare da PROPRI CONSULENTI, consci questi ultimi di farlo a favore di chi lavora per mandarli alla vivisezione ed è indagato per il reato di maltrattamento di animali.

Questi consulenti non sono veterinari qualsiasi ma sono:

- Marco Melosi, presidente dei veterinari Anmvi, con studio a Cecina (Livorno) e presidente dell’Ordine dei Veterinari di Livorno;

- Massenzio Fornasier, dipendente di Siena Biotech partner dell’industria farmaceutica Roche, iscritto all’Ordine di Milano e presidente dei veterinari di laboratorio di sperimentazione
Sival-Anmvi;

- Gianni Dal Negro, dipendente dell’industria farmaceutica GlaxoSmithKline, presidente dell’Aisal-Associazione scienza animali da laboratorio, dichiarato medico veterinario ma non iscritto ad alcun Ordine e, quindi, non esercitante legalmente la professione.

Soprattutto per Melosi, l’unico dei tre ad avere un ambulatorio privato, chiediamo a tutti i suoi clienti e ai cittadini di Cecina e della provincia di Livorno di preferire altri veterinari che non forniscono disponibilità a collaborare con strutture di sofferenza e per la morte degli animali.

La clinica del Dr Marco Melosi si trova a Cecina (LI), in Via Circonvallazione 25. Tel: 0586-683649

 

 

 

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