Oggi sono cominciati gli affidi dei cani prigioneri dentro l’allevamento Green Hill. Il primo cane uscito dalle gabbie del lager è una femmina incinta e l’ha adottata Giuliano, attivista del Coordinamento Fermare Green Hill. A noi è stato consegnato il primo cane simbolo di questa lotta, cominciata da più di due anni e che adesso ha portato questa splendida cagnolina a vedere per la prima volta nella sua vita la luce del sole.
Giuliano ha deciso che questa cagnolina si chiamerà da ora in poi “Vegan” a testimoniare una scelta fondamentale che ognuno di noi può fare per non essere partecipi dello sfruttamento di tutti gli animali rinchiusi nei lager che ci circondano, dove milioni di altri esseri viventi di cui pochi si interessano vivono un incubo forse peggiore di quello vissuto da questa piccola cagnolina.Vederla uscire dal trasportino, timorosa di affrontare il mondo esterno, toccare per la prima volta l’erba, è stata un’emozione incredibile, vissuta collettivamente in mezzo a tante lacrime. Mai abbiamo provato una simile emozione prima d’ora.
Abbiamo deciso di adottare una femmina incinta, prigioniera da quattro anni dentro Green Hill, per invitare a riflettere su chi ha più bisogno tra gli schiavi che usciranno da Green Hll. Tantissime sono le richieste di cuccioli, ma ancora poche quelle per tutti gli adulti come lei.
Vegan è da adesso un monito a non fermare la lotta contro la vivisezione. Green Hill non ha ancora chiuso e ci sono ancora 600 laboratori in Italia dove animali come lei sono torturati, imprigionati e uccisi. La liberazione di questi cani è solo l’inizio.
”E’ tutto il sistema della vivisezione da scardinare – ha detto Giuliano ai giornalisti, con in braccio Vegan -, la nostra e’ una protesta che e’ nata dal basso, da persone che non hanno voluto dare deleghe a qualche politico che, in queste occasioni, si fa vedere magari per il proprio tornaconto’‘.
Contro lo specismo – Per la liberazione animale
Coordinamento Fermare Green Hill






