Visiona il video del corteo del 24 aprile 2010!

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CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE

Per chiudere Green Hill e tutti gli allevamenti di animali destinati ai laboratori!

Milioni di animali ogni anno vengono torturati nei laboratori di vivisezione, sottoposti ad esperimenti crudeli, sfigurati, ingabbiati, incatenati, legati ai tavoli operatori, avvelenati e lasciati soffrire e
morire. Questa è la ricerca medico-scientifica portata avanti dai baroni della medicina, finanziata e avvallata dal governo. Una ricerca che prevede lo sterminio di un milione di esseri viventi nella sola Italia, ogni singolo anno. Giorno dopo giorno, agonia dopo agonia.

Questi esseri viventi sono prodotti su scala industriale dentro allevamenti specializzati, cresciuti in condizioni asettiche e creati come oggetti su cui accanirsi nella ricerca di non si sa quale soluzione ai mali che noi stessi umani abbiamo provocato.

Green Hill di Montichiari (BS) è l’unico allevamento di cani “da laboratorio” rimasto in Italia, uno dei più grandi d’Europa. Da Montichiari mensilmente 250 cuccioli di beagle vengono spediti verso
l’inferno dei laboratori farmaceutici di tutta Europa, per il profitto di una multinazionale della sofferenza che gestisce questo lager, l’americana Marshall Farm Inc.
Si tratta a tutti gli effetti di una fabbrica, dove questi animali non vedono la luce del sole, non toccano erba, non respirano aria naturale.
Capannoni in cui sono stipati 2500 individui in attesa di un destino atroce.

La chiusura di un lager come Green Hill è un imperativo che ha portato migliaia di persone a battersi in prima persona e scendere in piazza, per dire NO alla vivisezione e NO alla tortura. Avere fermato i folli piani di espansione di questo allevamento, che prevedevano la costruzione di altri cinque capannoni sotterranei in cui imprigionare ulteriori 2500 cani, è stato un primo grande successo, l’inizio di un cammino in cui molte persone hanno finalmente scoperto di avere dentro di sé le potenzialità di fare la differenza ed essere parte di un cambiamento. Fermare i loro
affari, smascherare chi ha legami con questo luogo di sofferenza, aprire gli occhi sullo scottante problema della vivisezione, tenuto troppo a lungo nascosto, sono gli attuali obiettivi della campagna “Salviamo i cani di Green Hill”.

La lotta contro Green Hill sta assumendo sempre più importanza e valore simbolico dal momento in cui non ci troviamo solamente noi contro di loro.
Non ci siamo infatti rinchiusi a Montichiari per una lotta ai ferri corti, ma stiamo allargando il cerchio delle responsabilità di questa ignobile situazione, andando sempre più in alto, laddove qualcuno si arroga il potere di decidere delle sorti e delle vite di milioni di esseri viventi.
E proprio da queste persone vogliamo andare il 25 settembre con un corteo che ha una valenza storica significativa.

La chiusura di Green Hill potrebbe essere decretata in un attimo se dal Ministero della Salute avessero la decenza di far applicare a questo allevamento le norme della Regione Lombardia previste per tutti gli altri allevamenti di cani. La stessa Asl regionale e la stessa Regione Lombardia hanno evidenziato una discrepanza nel caso Green Hill. Adesso l’ultima parola spetta al Ministero. Lo stesso Ministero che ogni anno autorizza esperimenti e decreta la morte degli animali, che autorizza sul territorio italiano la presenza di multinazionali della sofferenza che allevano animali per il solo e unico scopo di farli torturare a morte.

Qualcosa si smuove e il problema sta diventando tangibile anche per loro, che stanno attendendo le nostre mosse.

Sabato 25 settembre dobbiamo essere di nuovo in tanti, tantissimi, con l’intenzione di arrivare fino al Ministero. Manifesteremo per far sentire la voce di chi è rinchiuso in una gabbia o in un laboratorio, per pretendere la chiusura di Green Hill e di tutti gli allevamenti, per dire NO alla vivisezione, per far vedere che non siamo più disposti ad attendere oltre.

Per cambiare finalmente qualcosa!

APPUNTAMENTO

SABATO 25 settembre – Ore 15.00 – Piazza della Repubblica - ROMA

Per maggiori informazioni visita questo sito e roma25settembre.wordpress.com

Al momento sono previsti pullman da Brescia, Milano, Torino, Bologna, Rimini, Napoli/Caserta e dalla Puglia. Altri pullman saranno confermati a breve e i contatti visibili sui nostri siti. Se volete organizzare un pullman dalla vostra città contattateci alla mail info@fermaregreenhill.net
Per contattare i gruppi che organizzano i pullman, scrivete agli indirizzi qui di seguito:

BRESCIA: brescia25settembre@yahoo.it
MILANO: milano25settembre@yahoo.it
TORINO: torino25settembre@yahoo.it
PUGLIA: puglia25settembre@yahoo.it
NAPOLI/CASERTA: napoli_caserta25settembre@yahoo.it
RIMINI: rimini25settembre@yahoo.it

Pubblicizza il corteo

Scarica il banner e pubblicalo sul tuo sito, blog o sulla tua pagina Facebook.
Diffondi quanto puoi questo appello.
Chiedici poster e volantini pubblicizzanti il corteo da diffondere nella tua città oppure scaricali in formato adatto alla stampa.

Invasi gli uffici dei finanziatori di Green Hill

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato che linka a un breve filmato girato da ignoti in cui si mostra l’incursione all’interno degli uffici dei due finanziatori di Green Hill, Istifid Spa e Compagnia Fiduciaria Nazionale.
“Queste due compagnie detengono rispettivamente il 20% e 80% del capitale di Green Hill e di conseguenza permettono a questo lager di andare avanti e di continuare a fare sporchi affari con i vivisettori.
Gli attivisti ed attiviste che hanno realizzato la protesta vogliono ricordare quanto la responsabilità di queste due aziende sia evidente. Da parte di entrambe bisognerebbe prendere seriamente in considerazione il fatto che, finchè finanzieranno Green Hill, persone che lottano per la liberazione animale, provenienti anche da altre parti del mondo, ricorderanno con gesti di protesta come questo che possono non esserci momenti ‘tranquilli’ nei loro uffici, ovunque questi ultimi siano situati.

Sempre per la liberazione animale e sempre in azione contro Green Hill!”

Azione contro Green Hill e i suoi finanziatori! da Azione contro Green Hill su Vimeo.

Una storia a lieto fine per alcuni dei cani di Green Hill


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Questa è una storia di qualche anno fà. Se ne parliamo adesso è perché vogliamo che tutti quelli che si sono affacciati solo adesso al terribile mondo della vivisezione possano conoscerla. Ma anche e soprattutto perchè quello che ci dice questa storia è che il destino degli animali rinchiusi in un laboratorio non è solo nelle mani dei vivisettori, può essere anche nelle nostre.

Noi possiamo essere la differenza, possiamo portare quegli animali verso la libertà. Basta crederci e metterci tutto l’impegno possibile.

L’antefatto

aimage_2_1492Nel giugno 2005 un carico di 32 cani beagle è partito da Green Hill diretto ai laboratori della facoltà di Medicina Veterinaria di Zagabria, in Croazia. A questi cani dovevano essere fratturate le zampe per esperimenti su un ricettore utile a facilitare la calcificazione. Esperimenti già condotti su migliaia di altri animali nel resto del mondo e già provati anche su esseri umani.

Dopo una quarantena i cani sarebbero stati sottoposti a questi dolorosi esperimenti nel mese di luglio.

Alcuni studenti avendo saputo degli esperimenti hanno fotografato i cani, aiutando così a far uscire il caso, portato avanti poi dall’associazione “Animal Friends Croazia”.

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La mobilitazione è stata immediata e forte. Ha portato il rettore dell’Università a doversi giustificare con scuse e menzogne in una conferenza stampa, ha fatto marciare per le vie di Zagabria 400 persone, ha tenuto sotto controllo l’università con una staffetta di guardia 24 ore su 24 (alcuni di questi volontari sono stati aggrediti dallo stesso vivisettore responsabile del progetto di ricerca, tale Antun Brkic) e ha fatto parlare tutta la nazione di vivisezione. Tanto che ben 300 famiglie si sono fatte avanti per adottare i cani se fossero stati sequestrati.
Il 17 luglio Brkic comincia gli esperimenti e ad alcuni cani vengono fratturate le ossa delle gambe, tutto questo mentre ancora a quanto pare mancasse la licenza e non ci fosse autorizzazione a procedere.

Il successo

Il 21 luglio la splendida notizia da parte di Animal Friends Croazia: “I beagle-cavia, spaventati, traumatizzati, fratturati, feriti, malati, e uno di loro privo di un occhio, dopo anni di prigionia in piccole gabbie luride, oggi sono stati rimessi in libertà.
image_2_2533Dopo intense trattative col decano dell’università ed enormi pressioni del pubblico e dei politici gli esperimenti di Brkic sono stati sospesi e i cani affidati a 32 famiglie selezionate dall’associazione, che hanno provveduto a curarli e sterilizzarli.

Il presente

Questi 32 cani hanno una vita felice. Dopo la prigione di Green Hill e la sofferenza del laboratorio, eccoli nelle loro famiglie, liberi di essere se stessi e testimoni dell’orrore della vivisezione.

Le foto dei beagle nelle loro nuove famiglie

http://www.prijatelji-zivotinja.hr/index.en.php?id=410 .

Le foto dei beagle dentro l’università

http://www.prijatelji-zivotinja.hr/index.en.php?id=376
http://www.prijatelji-zivotinja.hr/index.en.php?id=378


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